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LA RETE DI VIDEOSORVEGLIANZA

Nella «sala Var» dei vigili 89 occhi puntati sulla città

Ecco la nuova centrale operativa della Polizia locale: in diretta sui monitor le immagini catturate dalle telecamere

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

03 Maggio 2022 - 05:15

Nella «sala Var» dei vigili 89 occhi puntati sulla città

CREMA - Il «Crema Reality Show» va in onda a ogni ora del giorno sotto gli occhi degli agenti del comando di Polizia locale: le immagini che pulsano sul muro di monitor allestito nella centrale operativa di via Macello restituiscono in tempo reale tutto ciò che accade nei punti focali della città. Ottantanove in tutto: tanti quanti gli occhi elettronici delle telecamere che presidiano l’abitato cittadino. Le dimensioni del sistema di videosorveglianza implementato dal Comune sono pressoché triplicate nell’arco dei dieci anni dell’amministrazione targata Stefania Bonaldi. Ed oggi — dopo il completamento della «control room», pienamente operativa dallo scorso gennaio — l’imponente apparato hi-tech della «macchina della sicurezza» è diventato una delle chiavi della strategia di controllo territoriale.


RETE A MAGLIE STRETTE


L’accelerazione decisiva risale al 2017: «Nel quadro dell’operazione di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, i lampioni che il Comune ha riscattato da Enel sono diventati i supporti strutturali per l’installazione delle nuove telecamere», ricorda il comandante della Polizia locale, Dario Boriani, uno dei «registi» del piano per la smart security, capace di mettere a frutto l’esperienza maturata nel suo precedente ruolo di responsabile del sistema informativo. «Tra il 2018 e il 2020 sono stati attivati oltre trenta nuovi apparecchi — sottolinea —. I dispositivi sono di tre tipologie: a immagine fissa in HD, a cupola con obiettivo orientabile e con visuale a 180 gradi». Il comandante aziona il mouse e il campo si stringe progressivamente fino a visualizzare con tratti nitidi il volto di un passante che si trova a un centinaio di metri dal punto in cui è installata la telecamera: «Alcuni obiettivi dotati di superzoom ci assicurano riprese dettagliate anche a grande distanza», spiega Boriani. A chiarire come siano ormai strettissime le maglie della rete di videosorveglianza, progettata con la collaborazione di Consorzio.IT. «L’apparato è stato realizzato anche grazie ai contributi che l’amministrazione comunale ha saputo intercettare — evidenzia il comandante —. Dalla Regione abbiamo ricevuto fondi importanti sia per la connettività che per i terminali, compreso il nuovo impianto radio».

Il comandante della Polizia locale, Dario Boriani


«IL TERZO OCCHIO»


I monitor su cui scorrono le immagini catturate dai dispositivi elettronici puntati sulla città sono solo l’ultimo anello di una catena tecnologica dall’elevato livello di complessità. La spina dorsale dell’impianto è costituita dalle cinque antenne collegate al «centro stella» di palazzo comunale tramite fibra ottica dedicata: un’infrastruttura scalabile, che offre la possibilità di ampliare ulteriormente la rete. «Il territorio è coperto in larga parte — dice Boriani —. Il monitoraggio in real time all’interno della centrale operativa è garantito ogni giorno dalle 7 alle 19, con un turno speciale al sabato che si prolunga fino all’una di notte». Con l’obiettivo di rafforzare la sorveglianza sui luoghi più sensibili nei momenti di massima esposizione. «Considero l’apparato tecnologico il terzo occhio degli agenti di Polizia locale in servizio — commenta il comandante —. L’analisi delle immagini rappresenta un’attività preziosa a supporto delle azioni in cui sono regolarmente impegnati gli uomini del Comando». L’enorme mole di filmati registrati dalle telecamere ha anche un’altra funzione dal fondamentale valore strategico, come specifica Boriani: «Le riprese, archiviate per sette giorni e visibili da tutte le forze dell’ordine, possono essere esaminate per individuare e punire i responsabili di reati commessi sul territorio». Così la centrale operativa si configura come una sorta di «sala Var» per la sicurezza urbana: un’attività che il corpo di Polizia locale sviluppa con intensità crescente in sinergia con gli agenti di pubblica sicurezza.


ACCESSI PRESIDIATI


Alle ottantanove telecamere disseminate all’interno del perimetro della città si affiancano i tredici varchi bidirezionali di proprietà del Comune, integrati con quelli sovracomunali: «Grazie a questo sistema nel 2021 abbiamo pizzicato 36 veicoli senza assicurazione e 81 privi di revisione — spiega Boriani —. I dispositivi, nel momento in cui rilevano un’infrazione, trasmettono un segnale immediato ai ricevitori in dotazione agli agenti». Nessuno scampo per i trasgressori.

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