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BASSA PIACENTINA

Assalto alla sede della Cgil, al setaccio le immagini delle telecamere

Gli inquirenti sperano di acquisire elementi utili per stringere il cerchio attorno a chi, nella notte fra sabato e domenica, ha lasciato scritte sulle vetrate della sede della Camera del lavoro in piazza Matteotti

Elisa Calamari

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02 Maggio 2022 - 08:47

Assalto alla sede della Cgil, al setaccio le immagini delle telecamere

MONTICELLI - Dalle telecamere di videosorveglianza posizionate in diversi punti del paese potrebbero arrivare a breve elementi utili per stringere il cerchio attorno a chi, nella notte fra sabato e domenica, ha lasciato scritte sulle vetrate della sede della Camera del lavoro in piazza Matteotti (“Cgil nazi” e altri riferimenti al Green pass) ma anche in ulteriori diversi punti del paese, fra cui le fermate dei pullman e gli stessi bus della linea Seta Piacenza-Cremona posteggiati in piazza Repubblica. Potrebbero trattarsi delle stesse mani già entrate in azione poche settimane fa a Pontenure, dove è stato imbrattato proprio l’ingresso del sindacato. Ma va detto che la doppia V rossa diventata nell’ultimo anno simbolo dei “guerrieri” no vax e no pass (e che trae spunto dal film V per vendetta) era anche già comparsa anni fa proprio a Monticelli, in un precedente raid vandalico: nel mirino pure quella volta erano finiti vari muri e bus. Indagano i carabinieri di Monticelli al comando del maresciallo Alessandro Rigliaco e intanto sono diversi i messaggi di solidarietà alla Cgil arrivati nelle ultime ore.

Il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha espresso “la più ferma condanna per l’incivile gesto di cui è stata vittima la Cgil” e ha aggiunto: “Al segretario provinciale Gianluca Zilocchi e al sindacato tutto esprimo la solidarietà a fronte di un atto intollerabile, in un giorno che dedichiamo alla dignità e al valore del lavoro, e quest’anno in particolare all’impegno per la pace, come giustamente si è scelto di sottolineare nello slogan delle celebrazioni di oggi”. A Monticelli è andata comunque in scena la cerimonia ufficiale del Primo Maggio, con cesti di garofani posizionati proprio davanti alle scritte ingiuriose lasciate da ignoti e interventi dei rappresentanti sindacali. A margine Zilocchi ha sottolineato: “Non è la prima volta che prendono di mira le nostre sedi, ma non ci facciamo intimidire. Queste idee non passeranno, siamo stati oggetto nei mesi scorsi di attenzioni ben peggiori”.

Il sindaco di Monticelli, Gimmi Distante, aggiunge: “La mia condanna è ferma, senza se e senza ma. Non è una questione di avere orientamenti politici differenti; piuttosto un fatto di educazione e senso civico. Fortunatamente, condannato l’episodio, il programma della giornata è proseguito regolarmente. Come sindaco ho avuto l’onore, come da cinque anni a questa parte, di poter riporre un vaso di fiori innanzi al nostro monumento in memoria dei Caduti sul Lavoro ed ascoltare le riflessioni delle rappresentanze sindacali”.

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