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IL FUTURO DEL TERRITORIO

Allegri: «Il MasterPlan è il nostro Pnrr»

L’analisi del presidente dell’Associazione Industriali alla vigilia della costituzione dell’associazione temporanea di scopo

La Provincia Redazione

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14 Aprile 2022 - 09:51

Allegri: «Il MasterPlan è il nostro Pnrr»

Il presidente Stefano Allegri

CREMONA - Oggi alle 17, al Ponchielli, arriva il momento della firma: sarà presentata e costituita l’associazione temporanea di scopo e mandato collettivo speciale con rappresentanza relativa allo sviluppo del Masterplan 3C. Ed è in vista della firma che interviene Stefano Allegri, presidente dell’Associazione Industriali della Provincia di Cremona che il Masterplan lo ha elaborato coinvolgendo istituzioni e associazioni e collegandovi il futuro di Cremona e del suo territorio. Al Ponchielli, insieme ai rappresentanti politico-economico-istituzionali della provincia, ci sarà anche l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi.

L'ASSESSORE GUIDESI A CREMONA.


«Lo ringrazio per aver confermato la sua presenza, che dimostra da una parte la rinnovata attenzione della Regione per il territorio e dall’altra l’importanza del territorio per la Regione — sottolinea quanto sia cruciale il rapporto con Milano, Allegri —. Mi preme ricordare che si arriva a questo strumento di governance dopo un lavoro che il mio predecessore, Francesco Buzzella, fece diventare il focus del suo mandato. L’interesse dell’Associazione Industriali, già dal 2018, era quello di restituire al territorio un vero piano strategico, quindi uno strumento articolato in cui fossero chiari la missione e la visione con un orizzonte temporale non più di breve respiro ma almeno a 10 anni. Tra l’altro il nostro territorio ha conosciuto diversi momenti di ampio confronto, di cui oggi sentiamo ancora il bisogno perché rappresentano la volontà di procedere uniti, puntando su progettualità condivise».

Soprattutto ora che la contingenza impone unità e strategia: «Le dure prove cui ci hanno sottoposto prima la pandemia e adesso questo terremoto legato sia ai sussulti economici che a quelli di una guerra purtroppo alle nostre porte, ci impongono di arrivare alla sintesi di un piano di sviluppo territoriale — Allegri rimarca come sia l’ora delle scelte e come il tempo per tergiversare sia scaduto —. Non ci può essere dunque alternativa a un cantiere di lavori sotto l’egida dell’amministrazione provinciale. Come analizzato da The European House - Ambrosetti la nostra Provincia presenta una serie di gap, secondo cinque direttrici strategiche:

  1. il rilancio della dinamicità economica,
  2. il gap infrastrutturale,
  3. il potenziamento della capacità innovativa,
  4. la riconoscibilità del territorio
  5. l’inversione del trend demografico.

Nello studio sono però altrettanto da evidenziare i nostri elementi di forza su cui insistere e lavorare. ‘Fabbrichiamo in armonia’ è il claim scelto in quanto esalta la forte componente manifatturiera, grazie alla radicata presenza di produzioni di rilievo e a una solida cultura votata all’intraprendere, alla capacità di generare valore in quello che si fa. Include anche la capacità di produrre beni ed offrire servizi che, per loro stessa natura sostengono uno stile di vita armonioso in coerenza con le competenze strategiche distintive del territorio». 

Vogliamo anche vedere l’Ats come occasione e come stimolo per farci lavorare insieme

Ricorre ad una similitudine, Allegri: «Mi sento ancora una volta di evidenziare come di fatto il lavoro proposto dalla nostra Associazione rappresenti un Pnrr locale e sul quale dunque concentrare tutti i nostri sforzi coagulando competenze e risorse pubbliche e private. Vogliamo anche vedere l’Ats come occasione e come stimolo per farci lavorare insieme organizzando le forze del territorio in team di progetti e quindi attività specifiche su cui muoverci, condensare azioni di lobby ma anche intercettare risorse economiche in grado di seguire le missioni del PNRR ma anche i capitoli indicati nel Piano Lombardia».

L'AUSPICIO FINALE.

L’auspicio finale: «È che il momento di oggi sia davvero l’inizio di un percorso importante e che ci veda tutti, associazioni ed amministrazioni, fare un passo indietro rispetto ai singoli interessi e un passo avanti negli obiettivi comuni per costruire insieme un territorio più forte, competitivo e orientato al futuro».

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