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L’Hotel del Golfo riapre dopo 3 anni di Passione

Ex colonia Finalpia, parte la nuova gestione di Hyma. E dal 22 ritornano i turisti

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

13 Aprile 2022 - 05:05

L’Hotel del Golfo riapre dopo 3 anni di Passione

mmagini della ex colonia Finalpia, ora Hotel del Golfo

CREMA - Riaprirà venerdì 22 l’Hotel del Golfo di Finale Ligure. La conferma arriva chiamando direttamente la reception dell’albergo, di proprietà della Fondazione Finalpia, che verrà gestito dalla società modenese Hyma.

«Pensavamo di aprire per Pasqua ma non faremo in tempo. Ci sono ancora alcuni lavori da terminare. Apriremo una settimana dopo, il 22».

Un’ulteriore conferma viene dal fatto che sul sito Booking.com l’albergo è pubblicizzato ed è possibile effettuare le prenotazioni, come del resto ci è stato comunicato dalla stessa reception. Prezzo di partenza per una camera doppia con pernottamento e prima colazione, 182 euro al giorno. Dopo circa tre anni e mezzo, dunque, l’hotel del Golfo tornerà in attività, grazie alla laboriosa intesa raggiunta tra il nuovo Cda della Fondazione e Hyma, Srl modenese con 10 mila euro di capitale sociale, della quale sono soci Mirella Margarino al 70% e il figlio Alberto Garretto, 47enne astigiano, ex presidente dell’Associazione generale cooperative italiane del Piemonte, al 30%.

Il nuovo accordo firmato tra la proprietà e il conduttore prevede che, qualora l’albergo cessasse l’attività, il contratto verrebbe automaticamente risolto, senza che Hyma possa avanzare alcuna pretesa.

Il difficile rapporto col nuovo gestore era iniziata l’11 agosto dello scorso anno, quando era stato firmato un contratto per gestire il resort, un tempo colonia marina dei cremaschi. L’accordo prevedeva tre anni di affitto a 300 mila euro all’anno e a seguire l’acquisto a 10 milioni di euro. Troppo bello per essere vero. E infatti, dopo aver eseguito alcuni lavori di manutenzione, Hyma aveva sollevato una serie di contestazioni alla Fondazione, in ragione delle quali non aveva versato i 500 mila euro di anticipo sull’acquisto e neppure presentato la fideiussione di 300 mila a garanzia dell’affitto.

Il problema era nato proprio da lì, aggravato dal fatto che le chiavi erano già state consegnate dal precedente Cda a Garretto e Magarino, che da allora soggiornano all’hotel del Golfo. Quello che partirà tra poco più di una settimana è dunque il quarto tentativo di gestione del resort che si affaccia su Capo San Donato. I primi tre, che hanno sempre visto come figura di riferimento il cremasco Claudio Cogorno, autore della ristrutturazione e della trasformazione da colonia a albergo con il beneplacito dell’allora amministrazione comunale, sono tutti falliti.

Dal fallimento di Icos si è passati alla messa in liquidazione di Obras (società controllata al 100% dalla stessa Icos) fino a quello più recente di Comfort Hotels, sfrattato per inadempienze contrattuali, leggasi affitti non pagati per 274 mila euro. Con il condimento, nell’ultimo periodo di gestione, del tentativo della ‘ndrangheta di assumere il controllo dell’hotel.

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