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CASALMAGGIORE

A segno la 'truffa del frigorifero', via i preziosi di una pensionata

Ad agire sono stati in tre. Sono arrivati a bordo di una vettura e uno dei tre malviventi è rimasto in auto, pronto a partire non appena i due complici avessero completato il colpo

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

10 Aprile 2022 - 14:22

A segno la 'truffa del frigorifero', via i preziosi di una pensionata

CASALMAGGIORE - Ancora la “truffa del frigorifero” ai danni di una persona anziana. L'episodio si è verificato intorno a mezzogiorno di sabato ai danni di una pensionata ultrasettantenne che abita da sola in via del Santuario. La dinamica del raggiro è pressoché identica a quella già avvenuta altre volte nella nostra provincia e in tante altre zone. Ad agire sono stati in tre. Sono arrivati a bordo di una vettura, Mercedes o Audi. Uno dei tre malviventi è rimasto in auto, pronto a partire non appena i due complici avessero completato il colpo. Qualificandosi come addetti alla manutenzione del gas, i due hanno detto alla signora, che si trovava all’esterno della casa, nel suo giardino, che era stata segnalata una perdita di gas metano e che avrebbe dovuto effettuare una verifica agli impianti. La donna, ovviamente preoccupata per quanto le era stato appena comunicato, ha fatto entrare in casa in perfetta buona fede i due malintenzionati.

Con una scusa i due hanno poi chiesto alla loro vittima di riporre i suoi preziosi nel frigorifero per “schermarli”, per evitare danneggiamenti ai dispositivi di controllo e agli stessi oggetti. Alla donna la spiegazione è sembrata inizialmente credibile, tanto che ha eseguito le istruzioni ricevute. I ladri sono risultati affidabili nelle loro spiegazioni sugli accertamenti tecnici necessari per individuare la fantomatica fuga di gas. Sembra che per rendere più verosimile la storia abbiano anche spruzzato qualcosa per simulare una perdita di metano. La signora, a quanto pare, alla fine si è resa conto però che qualcosa non quadrava, probabilmente dal comportamento dei due finti tecnici, e ha tentato di reagire, ma i due sono riusciti con destrezza ad impossessarsi dei preziosi collocati nel frigorifero, per poi allontanarsi in tutta fretta a bordo dell’auto guidata dal complice. La vittima del furto ha chiamato poi subito i carabinieri. Il rammarico della signora, al di là del valore economico del maltolto, è per il valore affettivo che gli oggetti rivestivano per lei.


Questo tipo di truffa, che nella nostra zona da un po’ non si ripresentava, è insidioso in quanto per carpire la buona fede dei malcapitati di turno, i truffatori si presentano alle abitazioni vestiti in modo credibile come finti tecnici oppure spacciandosi per operatori di enti pubblici e privati che, con la scusa di perdite di gas, oppure di rischio inquinamento dell’acqua o presenza di radioattività nella zona, spaventano le vittime ipotizzando danni alla salute o pericoli ambientali e poi consigliano di prendere tutti i soldi e gioielli che si hanno in casa, di metterli in una busta e di riporli nel frigorifero per “proteggerli” dai reagenti chimici necessari per far tornare tutto alla normalità. Una vera e propria sceneggiata messa in piedi dai truffatori per poi approfittare di una distrazione e rubare l’intero malloppo lasciato nel frigorifero. Com’è avvenuto sabato, purtroppo. Per questo motivo, per evitare di essere abbindolati, è assolutamente necessario non aprire mai agli sconosciuti e telefonare subito al 112 per chiedere una verifica qualora si presentino a casa sedicenti tecnici del gas, dell’acquedotto o della luce. Si tratta di una regola fondamentale, spesso diffusa dalle forze dell’ordine, per consentire a quelle fasce deboli di cittadini, come gli anziani e le persone sole, di conoscere ed evitare le tecniche di raggiro più frequenti ad opera di esperti truffatori.

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