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Istituto Galilei, verità o fake? «Distinguere si può»

Premio eTwinning: la 5C del Liceo tecnologico al secondo posto a livello continentale

Dario Dolci

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05 Aprile 2022 - 05:15

Istituto Galilei, verità o fake? «Distinguere si può»

Gli studenti della classe 5C liceo tecnologico del Galilei che guidati dalla prof di inglese Rita Ogliari si sono piazzati secondi a livello continentale

CREMA - Secondi a livello continentale, su 1.824 progetti candidati, nella classifica dei Premi eTwinning 2022, indetti dalla Commissione europea. Gli studenti della classe 5C liceo tecnologico dell’istituto Galilei, guidati dalla loro insegnante di inglese Rita Ogliari, hanno ottenuto questo importante riconoscimento per un lavoro svolto sul pensiero critico da sviluppare nella ricerca di informazioni in rete, per imparare a verificarle e a distinguere quelle attendibili da quelle cosiddette spazzatura. «Una sorta di vaccino contro l’infodemia», ha commentato la docente.

Il progetto ha costituito una preparazione al Debate, attività nella quale due squadre si confrontano su un medesimo argomento, una sostenendo tesi a favore e l'altra contrarie. «Quello che ci interessava - spiega Ogliari - non era tanto la sfida, quanto la raccolta di informazioni per sostenere una tesi. I nostri studenti hanno lavorato in piccolo gruppi con i loro coetanei di Francia, Slovacchia, Turchia, Germania, Romania e Croazia, a distanza, tramite piattaforma elettronica, come avviene nell’eTwinning, la più grande community europea di scuole con oltre un milione insegnanti attivi in attività didattiche di collaborazione». I 1.824 progetti erano candidati nelle quattro categorie per fascia d’età. Il Galilei si è piazzato secondo in quella dai 16 ai 19 anni. Ogliari è stata una dei cinque docenti italiani premiati insieme ai suoi alunni.

La lingua comune utilizzata per il progetto è stato l'inglese. Per questo motivo, il lavoro svolto dagli studenti cremaschi si intitola A Speech Which Can Reach. «L’obiettivo principale - ha aggiunto l’insegnante - è stato il potenziamento del pensiero critico visto come una componente chiave nei processi di apprendimento del secolo in cui viviamo. Gli studenti hanno pertanto sviluppato quelle competenze fondamentali utili sia a distinguere la verità dalle notizie manipolate sia a demistificare le false opinioni. In questo modo hanno ottenuto gli strumenti necessari per controllare l’interpretazione di ciò che stanno leggendo e non esserne controllati o manipolati. L’alfabetizzazione mediatica è un modo per rendere i ragazzi da un lato meno suscettibili alla disinformazione e dall’altro più resilienti, perché abituati a verificare i fatti e a controllare le fonti». Il progetto ha stimolato soprattutto il ragionamento. Gli studenti sono stati sollecitati a trovare idee, ad associarle partendo da ciò che si conosce, a procedere per scoperta senza dare nulla per scontato e a cooperare con i loro coetanei europei. La premiazione dei vincitori si terrà a novembre, presso la sede di Bruxelles del parlamento europeo, in presenza, virus permettendo. Gli organizzatori non hanno brillato per generosità, considerato che gli studenti classificati ai primi tre posti riceveranno uno zainetto.

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