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SANITA' DEL TERRITORIO

Distretto sanitario, ora l'area Oglio Po è divisa in due

Azzi (Mantova) ha firmato il decreto di istituzione, Boscaini direttore. Ma l’ospedale resta sotto Cremona

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

31 Marzo 2022 - 16:54

Distretto sanitario, ora l'area Oglio Po è divisa in due

CASALMAGGIORE/VIADANA - Adesso è ufficiale: è nato il Distretto Oglio Po Casalasco-Viadanese, a scavalco tra l’Asst Mantova e l’Asst Cremona e, com’era emerso, dipenderà dall’Azienda socio sanitaria territoriale del capoluogo virgiliano. È stato il direttore generale Mara Azzi, infatti, ad istituirlo martedì con un proprio decreto. Con lo stesso atto, la Azzi ha istituito, tutti con decorrenza mercoledì, altri tre Distretti: Alto Mantovano, Mantovano e Basso Mantovano.

La direzione ad interim (con quella dei Distretti Mantovano e Basso Mantovano) è stata affidata al direttore socio sanitario dell’Asst di Mantova, Renzo Boscaini. Quest’ultimo provvedimento è stato assunto in via temporanea in attesa della definizione degli assetti definitivi conseguenti all’approvazione del cosiddetto POAS, acronimo di «Piano di Organizzazione Aziendale Strategico», e dell'espletamento delle procedure di incarico.

E' un pasticcio annunciato che la Regione non vuole vedere e non vuole ammettere

La questione del nuovo Distretto Oglio Po, com’è noto, anima il dibattito da mesi. Il centrosinistra, in particolare, ha contestato la decisione di assegnare il Distretto all’Asst di Mantova e la gestione dell’ospedale Oglio Po all’Asst di Cremona. Un assetto che, secondo il Pd, ad esempio, è destinato a non funzionare proprio perché i centri decisionali sono divisi fra le due Asst di Cremona e Mantova «con le intuibili difficoltà che ci saranno nel coordinamento e nella comunicazione fra le varie realtà».

Ciò che viene avanti, secondo le recenti dichiarazioni del consigliere provinciale e comunale Fabrizio Vappina, del segretario di circolo Mario Daina, di Greta Savazzi e della componente della segreteria di Cremona Velleda Rivaroli «è un pasticcio annunciato che la Regione non vuole vedere e non vuole ammettere». Le modalità di gestione del Distretto saranno disciplinate dal Piano di Organizzazione Aziendale Strategico.

distretto

Mara Azzi e Renzo Boscaini

Un punto da chiarire è la gestione delle strutture relative alle cure primarie, cioè le Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, che dovrebbero restare ciascuna in capo alle proprie Asst di riferimento. Del Distretto Oglio Po hanno parlato nel pomeriggio di giovedì 17 marzo i sindaci della zona a Rivarolo del Re con Giovanni Pavesi, direttore generale Welfare della Regione Lombardia, e Salvatore Mannino, direttore generale dell’Ats Val Padana. Secondo la nota diffusa al termine dell’incontro la scelta di Asst Mantova, dalla quale dipenderà il Distretto Oglio Po, «è essenzialmente riferita al ruolo di capofila rispetto al bando di concorso per la nomina del direttore del distretto e sarà garantita l’alternanza con Asst di Cremona al termine del mandato del direttore stesso».

Il direttore di Distretto «governerà le strutture territoriali e sarà garante dei servizi erogati».

Nel corso dell’incontro è stato precisato che i sindaci faranno una proposta a Pavesi sulla regolamentazione degli organismi di rappresentanza in seno alle Asst, «garantendo la partecipazione su entrambi i tavoli a prescindere dalla provincia di appartenenza. L’organizzazione potrà dare i risultati migliori solo con la volontà e stretta collaborazione tra il direttore di distretto e le dirigenze delle due Asst». 

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