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Maxi polo logistico, conto alla rovescia per il via ai lavori

Virgilio: «Insediamento di via Mantova opportunità imperdibile». Il piano in Commissione Paesaggio. Saranno piantati molti alberi

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

24 Marzo 2022 - 09:46

Maxi polo logistico, conto alla rovescia per il via ai lavori

CREMONA - È sul tavolo della Commissione paesaggio, che ha già fatto le sue osservazioni, il progetto del nuovo grande centro logistico che dovrebbe sorgere lungo via Mantova in prossimità del casello della A21, cancellando l’ipotesi di nuovi supermercati nell’area. A realizzarlo sarà un colosso internazionale del settore: la Lcp (Logistics Capital Partners), azienda leader specializzata nella fornitura di servizi, sviluppo progetti e gestione patrimoniale per il mercato immobiliare della logistica in Europa. Non è ancora definito, invece, chi sarà a gestire il polo. Tocca ora ai progettisti recepire i consigli della Commissione paesaggio. E i lavori potrebbero partire già in estate o subito dopo. Nel frattempo l’amministrazione comunale ribadisce di vedere con favore l’insediamento, pur chiedendo «una forte compensazione ambientale».

Il nuovo maxi centro logistico sorgerà nell’area ex Vanoli che si estende dietro il «Juliette», delimitata a est dall’autostrada e a sud dalla provinciale 10. Il progetto prevede strutture per circa 110 mila metri quadri su un’area di 300 mila e, soprattutto, il nuovo polo logistico avrà un’importante ricaduta occupazionale, con 400 nuovi posti di lavoro. Guidata da Maurizio Ori e composta interamente da tecnici, la Commissione ha un ruolo consultivo e le sue osservazioni non sono prescrittive. L’ultima parola, insomma, spetta alla Giunta. Che attende il via libera dei ‘custodi’ del paesaggio, ma politicamente è decisa ad andare avanti, con una variante al Piano attuativo che preveda lo stralcio della quota commerciale attualmente prevista: «Per noi — spiega il vice sindaco Andrea Virgilio — è un’opportunità troppo importante dal punto di vista economico e della ricaduta occupazionale su un territorio, il nostro, che necessita di insediamenti produttivi».

Attualmente utilizzata a scopi agricoli, la zona è in realtà destinata a insediamenti produttivi fin dal 2009, con il Pgt di Corada. A questa destinazione si è aggiunta una quota di circa 30 mila euro per il commercio con la giunta Perri. Questa frazione ora è in via di revisione per arrivare alla cancellazione. «Ribadiamo — aggiunge Virgilio — la nostra convinzione ad andare avanti, ma serve un percorso rigoroso». E sull’altro piatto della bilancia ha già messo la piantumazione di migliaia di alberi: «Nella nostra interlocuzione con Lcp — spiega Virgilio — è nostra volontà chiedere una forte compensazione ambientale, in termini di nuove piantumazioni: stiamo parlando di migliaia di metri quadri, una superficie pari a diversi campi da calcio. Migliaia di alberi che saranno messi a dimora lì, ma anche in altre zone e stiamo facendo le valutazioni per capire dove prevedere le piantumazioni».

L’area dove dovrà sorgere il nuovo polo logistico nei pressi del casello della A21 in via Mantova. Il progetto è fermo in Commissione Paesaggio

Il progetto di Lcp è già stato esaminato dalla Giunta ad aprile 2021. L’ipotesi del maxi polo aveva suscitato la reazione di alcune associazioni ambientaliste che aveva lanciato una petizione online a difesa del suolo agricolo che aveva raccolto centinaia di firme. Ma la maggioranza non si era divisa sul tema, forte della previsione di 400 nuovi posti di lavoro, anche se la componente di Articolo 1, dando per ineluttabile il polo logistico, aveva proposto di rimettere in discussione altri progetti nel mirino degli ambientalisti e ancora in fase di ipotesi, come l’autostrada Cremona-Mantova e la Gronda Nord.

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