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«Ospedale rafforzato», vertice Pavesi-sindaci

L’incontro a Rivarolo del Re con il dirigente regionale sul distretto sociosanitario Oglio Po

Davide Bazzani

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18 Marzo 2022 - 05:10

«Ospedale rafforzato», vertice Pavesi-sindaci

RIVAROLO DEL RE - L’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, pur rimanendo sotto la direzione di Asst Cremona, «dovrebbe uscire rafforzato dal fatto di aver costruito attorno ad esso un distretto, strettamente connesso, che gestisce i servizi territoriali». Questa è una delle conclusioni principali alle quali si è giunti ieri pomeriggio al termine dell’incontro tra i rappresentanti del territorio Oglio Po con Giovanni Pavesi, direttore generale Welfare della Regione Lombardia, che dipende dall’assessorato guidato da Letizia Moratti, e Salvatore Mannino, direttore generale dell’Ats Val Padana.


Al tavolo con Pavesi e Mannino, a fare gli onori di casa, ieri al Centro polivalente Prisma, c’era il sindaco di Rivarolo del Re Luca Zanichelli. Presenti i sindaci di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, di Viadana Nicola Cavatorta, di Martignana di Po Alessandro Gozzi, di Calvatone Valeria Patelli (che è anche consigliere provinciale di Cremona), di Cingia de’ Botti Fabio Rossi, di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, di Scandolara Ravara Roberto Oliva, di Casteldidone Pierromeo Vaccari, di Spineda Fabrizio Bonfatti Sabbioni, di Bozzolo Giuseppe Torchio (pure consigliere provinciale a Mantova e che ha portato pasticcini e spumante perché ieri compiva 71 anni, salutati dall’applauso di tutti), di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi, di Commessaggio Alessandro Sarasini, di Marcaria Carlo Alberto Malatesta, di Dosolo Pietro Bortolotti e di Gazzuolo Loris Agostino Contesini. In collegamento telefonico ha preso parte ai lavori anche il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini.

Al tavolo Luca Zanichelli, Giovanni Pavesi e Salvatore Mannino durante l’incontro con i sindaci


«Lo scopo della riunione era la definizione delle funzionalità e caratteristiche del Distretto Oglio Po, cercando di chiarire, per quanto possibile, alcuni aspetti di natura gestionale – hanno detto al termine dell’incontro i primi cittadini, tramite il loro portavoce Zanichelli —. La prima notizia positiva ufficiale è che il Distretto Oglio Po è stato declinato da Regione Lombardia, accogliendo la richiesta dei sindaci del territorio, al termine di un percorso di collaborazione forte degli stessi con l’assessorato al Welfare e la Direzione Generale Welfare di Regione». Ulteriore conferma di quanto già dichiarato dalla Moratti in occasione della recente visita all’Oglio Po in occasione della inaugurazione della nuova Tac donata al presidio dall’associazione Uniti per la provincia di Cremona.


«Il Dg Pavesi – continuano i sindaci — ha riconosciuto la bontà della proposta dei sindaci, pur essendo una eccezione in ambito regionale, perché rappresenta un aspetto identitario del territorio, anche dal punto di vista economico-sociale, dunque l’Ats di concerto con le due Asst ha dato il benestare alla proposta e formalmente il percorso di costituzione è di fatto concluso».
Si sono poi affrontati gli aspetti più operativi e tecnici del Distretto che gravita su due province e due Asst. La scelta di Asst Mantova, dalla quale dipenderà il Distretto Oglio Po, «è essenzialmente riferita al ruolo di capofila rispetto al bando di concorso per la nomina del direttore del distretto e sarà garantita l’alternanza con Asst di Cremona al termine del mandato del direttore stesso».


I dipendenti delle varie strutture sul territorio «rimarranno in capo alle Asst di appartenenza, i due Poas – cioè i Piani di organizzazione aziendale strategica che costituiscono il documento fondamentale con il quale viene definita e aggiornata la struttura organizzativa dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale e dove vengono delineate le direttrici di sviluppo dell’attività di programmazione aziendale —, adottati secondo le linee guida regionali, «disciplineranno le modalità di gestione del Distretto. Il direttore di distretto governerà le strutture territoriali e sarà garante dei servizi erogati».


Proprio per questo motivo i sindaci sostengono che l’ospedale Oglio Po, pur rimanendo sotto la direzione di Asst Cremona, dovrebbe uscire rafforzato dal fatto di aver costruito attorno ad esso un distretto, strettamente connesso, che gestisce i servizi territoriali. I sindaci faranno una proposta al Dg Welfare sulla regolamentazione degli organismi di rappresentanza in seno alle Asst, «garantendo la partecipazione su entrambi i tavoli a prescindere dalla provincia di appartenenza. Chiaramente – sottolineano — l’organizzazione potrà dare i risultati migliori solo con la volontà e stretta collaborazione tra il direttore di distretto e le dirigenze delle due Asst».I sindaci, al termine, hanno detto di ritenersi «soddisfatti dell’incontro e della disponibilità di Pavesi e Mannino, che dimostra la volontà della Regione di ascoltare la voce del territorio, soprattutto per una tematica importante che riguarda da vicino la salute dei cittadini».

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