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LA GUERRA DI PUTIN

Primi profughi vaccinati. Gli hub poli di accoglienza

Video intervista alla dottoressa Laiolo. Alla Sapiens e a Casalmaggiore presidi di assistenza primaria. Tampone e controlli: come funziona

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

10 Marzo 2022 - 19:18

Primi profughi vaccinati. Gli hub poli di accoglienza

CREMONA - Anche gli hub vaccinali diventano punti di accoglienza. Negli ultimi giorni quelli di Cremona e di Casalmaggiore hanno infatti rappresentato un presidio di assistenza primaria per i profughi in arrivo dall’Ucraina. E alcuni hanno anche deciso di vaccinarsi.

 Antonella Laiolo, responsabile del Servizio vaccini di Asst Cremona, spiega che in occasione della prima visita vengono eseguiti un tampone antigenico e una valutazione delle condizioni generali di salute con anamnesi vaccinale. Gli utenti ricevono quindi un codice Stp (Straniero temporaneamente presente) che consente loro di ottenere una tessera sanitaria provvisoria per richiedere prestazioni di prima necessità e prescrizioni di farmaci, a carico del servizio sanitario regionale. Presso l’hub vaccinale, inoltre, il medico Usca in collaborazione con il medico vaccinatore valuta quali vaccini suggerire agli utenti in base all’età e alle profilassi effettuate in precedenza, nel rispetto della volontà individuale.

«Oltre alla vaccinazione anti Covid vengono proposte agli adulti il vaccino antidifterite-tetano-pertosse e poliomielite – spiega Laiolo – e l’antimorbillo-parotite-rosolia. Per quanto riguarda le vaccinazioni pediatriche non Covid, vengono definite in base al calendario vaccinale nazionale e regionale previsto per bambini e adolescenti». Diversi hanno deciso di ricevere le iniezioni. Anche questa procedura rientra nel protocollo steso da Ats Val Padana per la gestione sanitaria e sociosanitaria dell’emergenza profughi. Che prevede un tampone obbligatorio entro 48 ore dall’ingresso in Italia e il rilascio del codice Stp. Anche in caso di tampone negativo, per le persone di età maggiore a sei anni è obbligatorio indossare per cinque giorni le mascherine Ffp2, fornite al momento dell’esecuzione del test. Se l’esito del tampone è positivo, invece, si applica l’isolamento obbligatorio e la persona viene presa in carico da Ats. Le persone provenienti dall’Ucraina sono inoltre invitate ad effettuare una visita di prima accoglienza presso uno degli ambulatori dedicati istituiti da Ats in collaborazione con le Asst.

Il rilascio della tessera sanitaria provvisoria è prevista per minori, donne in stato di gravidanza e per coloro che hanno un visto rilasciato in area Schengen, anche recandosi presso tutti gli ‘Sportelli scelta e revoca’ delle Asst. Con tale tessera sanitaria è possibile rivolgersi gratuitamente a qualsiasi medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, anche per la prescrizione di farmaci o di accertamenti. Le donne in stato di gravidanza o con problematiche di tipo ostetrico-ginecologico possono accedere gratuitamente ai consultori. Tutti i profughi ucraini hanno la possibilità di viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico con l’esito negativo del tampone, ma solo per un massimo di 5 giorni. Successivamente potranno viaggiare solo se in possesso di Green pass rafforzato.

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