Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

SANITA' DEL TERRITORIO

8 Marzo: presidio per salvare «Area donna»

Dalle 16 alle 18 davanti all’ospedale è in programma una manifestazione per dire no alla riorganizzazione del servizio

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

04 Marzo 2022 - 10:44

«Giù le mani da Area Donna, un'oasi di qualità da tutelare»

Un tecnico impegnato in un esame diagnostico all’interno di Area Donna

CREMONA - Il giorno della Festa della donna, un presidio a tutela di un importante servizio per le donne.

L’8 marzo, dalle 16 alle 18 davanti all’ospedale, è infatti in programma una manifestazione per salvare ‘Area donna’, che si occupa di prevenzione e cura dei tumori femminili.

A promuovere l’iniziativa sono Rete Donne Snoq Cremona, Collettive 365 – Donne Cgil Cremona, Forum provinciale del Terzo settore, Cgil, Cisl e Uil provinciali. Diranno no alla riorganizzazione prevista da Asst Cremona, che pensa di spostare il servizio all’interno di una struttura chiamata Cancer Center, che racchiuderà, indistintamente, tutte le patologie oncologiche.

«Una delle principali innovazioni nell’organizzazione sanitaria è la medicina di genere – evidenziano gli organizzatori – e ‘Area donna’ è una realtà nata e cresciuta grazie alla competenza di professionisti e grazie all’impegno ed alle donazioni di associazioni e fondazioni. Dal 2017 ha anche ottenuto la certificazione Eusoma (European society of breast cancer specialist). Una eccellenza, la nostra, che solo 20 ospedali in Italia possono vantare».

L’8 marzo, pertanto, invitano a partecipare alla manifestazione in primis tutte le donne che in ‘Area donna’ hanno trovato un luogo non solo di cura, ma anche di accoglienza e di condivisione. E sono invitati anche tutti coloro, uomini e donne, che vogliono mantenere nella sua specificità un servizio che ha dato alte risposte scientifiche. Ma anche e soprattutto umane.

ADESIONE DELLE DONNE DEM.

Anche la Conferenza provinciale delle Democratiche di Cremona aderisce al presidio organizzato presso l’ospedale.

In particolare le Donne Democratiche, esprimono grande preoccupazione per la prevista riorganizzazione: "L'alta professionalità che ha contraddistinto in questi anni il servizio presso “Area Donna”, con la sua équipe disponibile e sollecita nel dedicarsi non solamente alle cure previste ma pure ad un'attenzione personale di sostegno alle paure e preoccupazioni delle pazienti che hanno usufruito e continuano a fruire di tale servizio, ha rappresentato un contesto di eccellenza che riteniamo debba essere garantito, continuando a percepire la medicina di genere come un obiettivo strategico per la sanità pubblica".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400