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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Effetto Green pass al lavoro: si «convertono» 1.750 no vax

Nella fascia tra i 50 e i 69 anni ora è vaccinato oltre il 90% degli aventi diritto che risiedono in provincia

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

26 Febbraio 2022 - 08:07

Effetto Green pass al lavoro: si «convertono» 1.750 no vax

Il controllo del Green pass

CREMONA - L’obbligo di essere vaccinati per lavorare, sia nel pubblico sia nel privato, scattato a metà gennaio per gli over 50enni, ha convinto 1.750 No Vax. Questo il dato reso noto ieri dall’Azienda tutela della salute Val Padana. Il calcolo tiene conto solo della fascia di età tra i 50 e i 69 anni, presumendo, ovviamente, che oltre quell’età siano ormai in pensione.

Tra i cinquantenni e i sessantenni il numero dei vaccinati è ormai ben superiore al 90% degli aventi diritto residenti in provincia di Cremona. In base ai dati forniti dall’Azienda tutela della saluta Val Padana e aggiornati a una settimana fa, nel primo caso la copertura vaccinale interessa il 91% dei 50enni, pari a 52.513 persone. Nel secondo si sale al 92%, ovvero 42.731 residenti. Il 70% degli appartenenti alla fascia tra i 50 e i 59 anni e quasi l’80% dell’altra hanno già ricevuto anche la dose booster.

QUARTA DOSE ANTI COVID.

Nel frattempo, si avvicina il momento della quarta dose di vaccino anti-Covid. La data fissata dal ministero della Salute è il primo marzo. Ad essere interessati dal nuovo richiamo sono i soggetti immunodepressi e coloro che sono stati sottoposti a trapianto di organo solido. C’è però un’ulteriore precisazione da parte del ministero in merito alla quarta dose. Il richiamo è previsto per chi ha completato il ciclo vaccinale primario, fatto di due dosi o di un’unica inoculazione, e ha ricevuto poi la terza dose addizionale, che era stata pensata già per le persone più fragili. Si tratta di una differenza sostanziale dal booster destinato al resto della popolazione e la cui campagna è ancora in corso, con l’obiettivo di ripristinare la risposta immunitaria contro il virus a diversi mesi di distanza dalle prime due dosi.

PORTE APERTE NEGLI HUB VACCINALI.

Con il fine settimana che comincia oggi, inoltre, si terrà un’altra iniziativa di porte aperte nei centri massivi vaccinali di CremonaFiere — giunto ormai agli ultimi giorni prima del trasloco al Sapiens di Costa Sant’Abramo — e dell’ex tribunale di Crema. Nessuna prenotazione sia per i bambini, sia per gli adolescenti e gli adulti.

«Grazie alla disponibilità delle Asst nel compiere un ulteriore sforzo organizzativo — spiegano dall’Ats Val Padana — è assicurato l’accesso libero per tutti coloro che si presenteranno». A Crema oggi dalle 8 alle 12, stesso orario anche per la Fiera, dove si replicherà anche domani dalle 15 alle 19.

«A fronte del progressivo allentamento delle misure sanitarie di contenimento della pandemia — chiariscono da Ats — in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica ottenuto anche grazie al successo della campagna vaccinale, si ritiene comunque importante ribadire che la vaccinazione rimane uno strumento di prevenzione essenziale, per proteggere la propria salute e consentire davvero il ritorno alla normalità, in sicurezza, nella direzione indicata dal governo. A coloro che, pur essendo idonei, ancora oggi non sono vaccinati o non hanno ricevuto la terza dose dopo il completamento del ciclo vaccinale primario da più di quattro mesi, rivolgiamo nuovamente l’invito ad aderire alla vaccinazione. Coloro che avessero ancora dei dubbi, nonostante le ampie evidenze scientifiche, possono rivolgersi al proprio medico di fiducia o al pediatra di famiglia, per ricevere le informazioni e rassicurazioni necessarie, ferma restando in ogni caso sempre la valutazione da parte del medico vaccinatore al momento dell’anamnesi».

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