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Rifiuti abbandonati, via ai controlli e multe

Il sindaco Lazzari: «Situazione insopportabile». Fototrappole in azione

Luca Ugaglia

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12 Febbraio 2022 - 05:15

Rifiuti abbandonati, via ai controlli e multe

Il sindaco Roberto Lazzari e un abbandono di rifiuti nella zona del ponte Caselli

SPINADESCO - Paese che vai incivili che trovi. Non c’è angolo del Cremonese che si salvi dai «barbari del pattume», quelli che sotto ai ponti, lungo le rogge, davanti alle discariche o ai piedi di contenitori e cassonetti abbandonano i loro rifiuti e se la svignano indisturbati. Succede anche a Spinadesco, dove nei parchi o nei quartieri, ma soprattutto a due passi dal canale navigabile, il fenomeno sta aumentando. La zona del ponte Caselli, tanto per fare un esempio, in questi giorni offre il suo spettacolo indecoroso: bottiglie di birra, sedie di plastica, vetro, carta e spazzatura gettati tra i rovi. Il Comune ha deciso però di farla finita ingaggiando la sua battaglia proprio contro chi è abituato a lasciare l’immondizia ovunque, tranne che nel posto giusto, ma che d’ora in avanti nel paese in riva al Po non potrà più pensare di farla franca. Perché grazie agli occhi elettronici il Comune potrà sorprendere in flagrante i responsabili e punirli come si deve. A quanto pare l’azione di contrasto voluta dalla giunta del sindaco Roberto Lazzari sta dando i frutti sperati perché qualcuno è già stato beccato con le mani nel sacco (anzi a buttare via il sacco) e sarà presto multato.


Lo annuncia proprio con un post su facebook il gruppo Insieme per Crescere che esprime la maggioranza consiliare. «Ogni settimana – si lamenta il primo cittadino – sono costretto a mandare i cantonieri a controllare le zone più a rischio di Spinadesco e a ripulirle perché sistematicamente trovano ingenti scarti ovunque, come del resto ricevo con una periodicità preoccupante dai volontari delle associazioni attive in paese, a cominciare dal Nibbio guidato da Fabio Guarreschi che ringrazio, la segnalazione del rinvenimento di rifiuti. Io li invito a portare il materiale alla piazzola della differenziata ma questa brutta abitudine deve finire. Non conosco e non mi interessa conoscere a quale categoria appartengano gli autori di questi gesti – conclude Lazzari - che non hanno neppure un briciolo di senso civico, ma proprio loro devono stare in guardia perché grazie alle foto trappole che abbiamo sistemato sul territorio e all’impianto di videosorveglianza siamo riusciti di recente a identificare i responsabili di questi comportamenti e abbiamo avviato le procedure per sanzionarli come prevede la legge».

A dar manforte al vigile Giorgio Cabrini ci sono anche le guardie ecologiche volontarie del Parco di interesse locale sovracomunale del Po e del Morbasco che include, oltre a Spinadesco, anche Castelverde, Sesto, Cremona, Bonemerse, Gerre de’ Caprioli, Pieve d’Olmi, Stagno Lombardo e San Daniele Po. «Il nostro compito – spiega il coordinatore degli uomini con la divisa grigioverde Danio Milanesi – è quello di garantire la vigilanza sui territorio dei comuni aderenti al Plis e abbiamo già pianificato diverse uscite concordate proprio con i comuni, che dovrebbero segnalarci particolari criticità; la nostra azione è gradita dalle amministrazioni perché gli stessi comuni non hanno un corpo specifico e formato e quindi cerchiamo di sopperire a questa mancanza per aiutarli a combattere una vera e propria piaga come quella dell’abbandono dei rifiuti. Dopo una necessaria fase di rodaggio intensificheremo i nostri pattugliamenti».

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