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Maltrattamenti e violenza sessuale: marito condannato a 4 anni

Dal 2010 e per nove anni ha maltrattato la moglie. Ma la coppia non si è mai lasciata

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

01 Febbraio 2022 - 17:05

Maltrattamenti e violenza sessuale: marito condannato a 4 anni

Violenza domestica

CREMONA - Beveva «parecchio whisky». E quando si ubriacava, diventava violento. Era geloso. Le parolacce, qualche schiaffo, qualche spintone contro il muro. Una volta, le ha lanciato contro un giocattolo. Un’altra, si è preso con la forza un rapporto sessuale.

DAL 2010 E PER NOVE ANNI.

Dal 2010 e per nove anni ha maltrattato la moglie. E per maltrattamenti, ma anche per violenza sessuale, il Tribunale oggi ha condannato a 4 anni di reclusione il marito indiano come la moglie, lui bergamino, un matrimonio che va avanti da 17 anni. Nel 2019, dopo la denuncia, la moglie fu portata con i figli minorenni in una casa protetta. Ci rimase pochi giorni, poi preferì tornare a casa dal marito. E ritirò la querela. Ma per quei reati si procede d’ufficio.

L’indagine della Procura culminata nella richiesta di archiviazione, respinta, però, dal gip, che aveva ordinato al pm l’imputazione. E, oggi, il pm per il bergamino aveva chiesto 7 anni di carcere. Tra 90 giorno il Tribunale depositerà la motivazione della sentenza. «La leggeremo attentamente e presumibilmente faremo appello», ha detto l’avvocato Cesare Grazioli. 

Da da due anni mio marito è normale

«Da da due anni mio marito è normale», ma i nove anni precedenti, dal 2010 al febbraio del 2019, «il rapporto non era bello, non mi trattava bene». Per zittirla è capitato che tre, quattro volte, il marito la sbattesse contro il muro. Una volta «mi ha lanciato addosso un giocattolo di legno e mi ha fatto sanguinare il naso».

Le parolacce «tutti i giorni, ma non so il perché; tutti i giorni lui si ubriacava». Parolacce se «non gli cucinava quello che gli piaceva».

Nel 2017, «mi ha costretto ad avere un rapporto sessuale. Stavo dormendo con i miei figli, lui è arrivato ubriaco, ha sbattuto la porta. ‘Esci’. ‘No’. Sono uscita per discutere, mi ha strappato i vestiti e mi ha violentato, solo quella volta».

Nel 2019, «mi ha sbattuto contro il muro: 7 giorni di prognosi. Avevamo litigato. Lui mi ha detto: ‘Non lavori, ti lascio qui, io vado in India, ti mantieni da sola’. Ed io: ‘Non puoi fare così’. L’ho denunciato». Stanno ancora insieme. 

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