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CREMA - LA DOPPIA TRAGEDIA

Corpi senza vita da oltre una settimana, l'autopsia potrà fare chiarezza

Rimane il mistero sulla morte in casa del 65enne originario della Puglia e della compagna 64enne nativa di Chieti

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

27 Gennaio 2022 - 19:49

Corpi senza vita da oltre una settimana, l'autopsia potrà fare chiarezza

CREMA - Una doppia tragedia che, per ora, rimane senza spiegazioni. Sarà forse decisiva l’autopsia per stabilire cosa sia successo nell’appartamento al piano terra del condominio «La cascata» di via IV Novembre 52 dove, nel pomeriggio di mercoledì sono stati trovati morti e in avanzato stato di decomposizione, un 65enne originario della Puglia e da tempo in sedia a rotelle, e la compagna 64enne, nativa di Chieti in Abruzzo. L’esame si terrà domani, ma solo nel caso in cui non risultino positività al Covid 19. Dovessero invece emergere i contagi, l’autopsia dovrà essere rinviata e effettuata a Milano, in una struttura specializzata. Nella tarda serata di mercoledì, i carabinieri hanno avvisato i parenti della coppia, che non aveva familiari in città e nel Cremasco. Nel frattempo, ogni ipotesi di indagine rimane aperta e gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo.

Con ogni probabilità i corpi - lui riverso sul pavimento in sala, lei in bagno - erano privi di vita da oltre una settimana, stante l’avanzato stato di decomposizione. Tra i vicini di casa c’è sgomento per questa tragica fine della coppia, ma i due, a detta di chi abitava loro a fianco, erano quasi invisibili. «Persone schive, non li vedevo praticamente mai, nonostante vivessero qui da alcuni anni. Raramente incrociavo la signora, qualche rara volta con le borse della spesa. Giusto un «buongiorno», lo so che sembra impossibile, ma è così» ha raccontato una vicina. 

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