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CORONAVIRUS. LA SCUOLA

Covid, Bonaldi: «Gli alunni vaccinati vanno trattati come gli adulti»

Il sindaco di Crema incalza il governo: «Famiglie in difficoltà, le regole sulla quarantena vanno cambiate»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

22 Gennaio 2022 - 05:20

Covid, Bonaldi:  «Gli alunni vaccinati vanno trattati come gli adulti»

CREMA -  Il sindaco Stefania Bonaldi chiede al governo che i bambini siano trattati al pari degli adulti per quanto riguarda le misure restrittive anti contagio previste dagli ultimi decreti legge. Il riferimento, in particolare, è alle disposizioni che disciplinano l’isolamento e la didattica a distanza.

«Non mi capacito – sottolinea il primo cittadino – di come non si stia risolvendo un problema già segnalato da giorni al governo con altri sindaci. Ora la questione è esplosa e le famiglie dei bambini che frequentano le elementari sono in fermento. Hanno straragione».

QUARANTENE E REGOLE.

Bonaldi entra nel dettaglio. «L’ultimo decreto legge che disciplina le misure anti Covid, prevede che i guariti da meno di 120 giorni o le persone che abbiano completato il ciclo vaccinale, quando siano contatti stretti di un caso positivo, non vadano in quarantena, ma si limitino all’adozione della mascherina Ffp2 ed alla autosorveglianza».

Secondo il sindaco lo stesso trattamento andrebbe riservato agli alunni. «Inspiegabilmente una circolare interministeriale (ministeri della Salute e dell’Istruzione) dell’8 gennaio prevede maggiori restrizioni per gli studenti delle elementari: un bambino guarito da meno di 120 giorni o che abbia completato il ciclo vaccinale, quando in classe ha due compagni positivi, e dunque è contatto stretto di un positivo, deve andare in quarantena. Non in didattica a distanza, ma in quarantena». Il che significa che non solo segue le lezioni da casa, ma non può nemmeno fare una passeggiata.

«Si confonde in modo veramente assurdo la disposizione collettiva della Dad, che riguarda la classe, con quella individuale della quarantena che deve dipendere dalle condizioni soggettive – aggiunge Bonaldi –: una sciocchezza bella e buona perché il bambino non potrà neppure uscire di casa e, per poter rientrare in classe, dovrà anche aver fatto un tampone negativo dopo la decima giornata».

Bonaldi conclude ribadendo la sua profonda contrarietà a questa disposizione. «Peraltro si tratta di un nonsenso giuridico e pure un disincentivo alla vaccinazione. Io resto sconcertata di come non si voglia correggere questa castroneria, perché più passano i giorni dalle prime allerte, che risalgono all’11, più mi viene il dubbio che sia una questione di volontà. O di principio, ed è ancora peggio».

bonaldi

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi

ALUNNI COSTRETTI A CASA.

In base ai dati forniti da Ats Val Padana e aggiornati a domenica, sono 2.204 gli alunni delle scuole provinciali costretti a casa, in quanto positivi o contatti stretti di persone che hanno contratto il Covid 19, su un totale di 49.331 iscritti. Significa il 4,4% della popolazione scolastica. Tra questi, sono 376 i contagiati e 1.828 quelli in quarantena. Confermano il boom di contagi dell’ultimo periodo: gli alunni costretti a casa sono quadruplicati, rispetto al periodo scolastico pre natalizio. L’ultima statistica elaborata da Ats prima della pausa delle lezioni vedeva 119 alunni positivi e 429 in isolamento per contatto diretto, per un totale di 548. I contagi sono molto più alti nelle scuole dell’infanzia e alla primaria.

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