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CORONAVIRUS. LA STRETTA

Green pass, contro i «furbetti» controlli del Nas

C’è anche chi si presenta con la tessera sanitaria di altri: i carabinieri di Cremona in prima linea

La Provincia Redazione

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19 Gennaio 2022 - 21:21

Green pass, contro i «furbetti» controlli del Nas

CREMONA - Pur di avere il Super Green pass, saltando il vaccino, le stanno tentando tutte. L’ultimo escamotage architettato? C’è chi va a fare il vaccino, utilizzando la tessera sanitaria di amici No vax, che così risultano vaccinati. Per sventare la truffa, il ministero sta mandando i carabinieri del Nas e, dunque, anche i militari del Nas di Cremona che hanno competenza pure su Mantova e Pavia, ad effettuare controlli negli hub vaccinali. In quello di CremonaFiere, a oggi non si erano ancora presentati.

IL TRUCCO DELLE TESSERE SANITARIE.

Quello delle tessere sanitarie è un trucco usato anche nelle farmacie. Funziona così. L’amico che contrae il virus fa il giro delle farmacie, esibendo, di volta in volta, le tessere sanitarie dei compagni No vax. Così anche loro avranno in mano un certificato verde, ottenuto attraverso una guarigione in realtà mai avvenuta. Anzi frutto di un raggiro che, oltre a mettere a repentaglio la salute propri e altrui, sfocia anche nel reato penale. Di sostituzione di persona, quanto meno

La cronaca di pochi giorni fa (ne dà conto il Gazzettino di Venezia) racconta che un episodio del genere sarebbe avvenuto in provincia di Venezia, tanto che là, l’Ulss 3 Serenissima ha inviato una circolare alle farmacie proprio per prevenire questi illeciti.

«Ci è stato raccomandato di verificare che i dati della tessera sanitaria combacino con quelli della carta d’identità - ha spiegato al Gazzettino Andrea Bellon, presidente di Federfarma Venezia e del Veneto -. Il protocollo redatto dal commissario Figliuolo non lo prevede, ma di recente c’è stata questa direttiva da parte dell’Ulss per evitare abusi del genere, commessi da chi non si rende conto della gravità della propria condotta, a maggior ragione in un momento in cui i contagi sono in forte aumento. È un comportamento inaccettabile».

Dal 1° febbraio scatterà l’obbligo vaccinale per chi ha 50 anni o li avrà entro il prossimo 15 giugno, data in cui le disposizioni cesseranno di essere in vigore, salvo proroghe. La sanzione di 100 euro scatterà per chi, entro quella data, non sarà vaccinato oppure avrà eseguito soltanto la prima dose o la seconda senza il richiamo nei termini previsti. 

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