Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

IL RECORD

Rivolta d'Adda capitale di longevità. Super nonne oltre i cent’anni

Ieri le 101 candeline di Rina, una settimana fa il secolo di Bianca e in Casa Spinelli un’ospite del 1917

Gianluca Maestri

Email:

redazione@laprovinciacr.it

19 Gennaio 2022 - 08:59

Rivolta d'Adda capitale di longevità. Super nonne oltre i cent’anni

Caterina Misani, nata il 18 gennaio 1921, con la nipote Alessandra e la pronipote Gaia di 14 anni

RIVOLTA D’ADDA - Caterina Misani, per tutti nonna Rina, ieri ha compiuto 101 anni, diventando la decana di Rivolta d’Adda. Anni portati tanto bene, da vivere ancora per la maggior parte del tempo da sola, nella sua casa in pieno centro. E il compleanno da record segue, di neanche una settimana, quello di Bianca Ruggeri, che ha raggiunto il traguardo del secolo di vita martedì 12, mentre ad aprile un’altra anziana di Rivolta è attesa dalle cento candeline. Se si considera poi che alla casa-famiglia Padre Spinelli di via Galilei vive (quindi è tecnicamente residente in paese anche se non è rivoltana di origine) un’ospite nata nel 1917, ecco che il quadro della longevità nel borgo in riva all’Adda è completato. «Notizie come queste — afferma il sindaco Giovanni Sgroi — ci fanno un grande piacere. È significativo che la comunità si ricordi di queste persone, che fra l’altro sono ancora attive e si raccolga attorno a loro, che sono importanti soprattutto per quello che rappresentano dal punto di vista sociale e storico. Sarebbe stato bello poter andare di persona sia da Bianca sia da Rina, ma l’emergenza sanitaria spinge me e l’amministrazione tutta ad essere prudenti, limitandoci ad inviare gli auguri e un virtuale abbraccio dal municipio».

 

«Sarà l’aria del fiume che porta bene. Poi, si sa, che noi rivoltani siamo un po’ speciali», dicono alcuni pensionati incontrati ieri mattina in piazza Vittorio Emanuele II. E aggiungono: «Però queste centenarie sono tutte donne. Noi maschi andiamo avanti, come dicono gli alpini, un po’ prima di loro. Comunque, tanti auguri a Bianca e a Rina». Misani intanto si gode le coccole dei famigliari e i tanti messaggi di auguri che le sono arrivati durante la giornata, quando è stata festeggiata dai parenti più stretti. «La nonna Rina — spiega la nipote Alessandra — sta bene, a parte qualche problema di udito, che alla sua età ci può stare. Solo adesso che fa freddo siamo riusciti a convincerla a stare un po’ a casa di mia mamma, ma ha già detto che non appena le sarà possibile tornerà nel suo appartamento di cortile di via IV Novembre. Lì si prende cura dell’orto e dei fiori. Lavora ancora a maglia e fa scialli in lana, il suo hobby. L’indipendenza per lei è tutto, non ci rinuncerebbe mai. Ha un carattere forte, come se fosse un generale. È sempre positiva e credo sia questo il suo segreto. Non è certo l’anziana che dice: oggi ci sono, domani non ci sarò più». Nata il 18 gennaio 1921, cresciuta alla cascina San Martino, cui si arriva percorrendo la strada per Spino d’Adda, Rina non ha avuto una vita delle più facili. Vedova del primo marito, morto in guerra, ha perso presto anche il secondo, Alessandro Olivari, anch’egli rivoltano, rimanendo da sola con Maria Antonietta, l’unica figlia. Lavorando come operaia ha cresciuto sia Maria Antonietta sia i due nipoti, Alessandra per l’appunto (la quale ha ereditato il suo nome proprio dal nonno scomparso) e Francesco. È anche bisnonna di una ragazza di 14 anni, Gaia, figlia di Alessandra.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400