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IL BILANCIO 2021

Polveri sottili in Lombardia: Cremona maglia nera, ma dati in lieve miglioramento

Media di PM10 superata per 66 giorni e valore limite di PM2.5 sforato nelle stazioni di monitoraggio Cremona Fatebenefratelli e Spinadesco

La Provincia Redazione

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18 Gennaio 2022 - 16:15

Polveri sottili in Lombardia: Cremona maglia nera, ma dati in lieve miglioramento

MILANO - Cremona si conferma maglia nera per qualità dell'aria nel quadro regionale: secondo i dati raccolti da Arpa Lombardia, la media giornaliera di PM10 è stata superata per 66 giorni nel capoluogo e sforamenti del valore limite annuale di PM2.5 sono stati registrati nelle stazioni di monitoraggio Cremona Fatebenefratelli e Spinadesco. Il bilancio del 2021 è stato presentato dall’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo. Nel complesso prosegue il miglioramento della qualità dell'aria in Regione Lombardia. In tutte le stazioni del territorio regionale è stato rispettato il valore limite sulla media annua di 40 µg/m³ anche nel 2021, per il quarto anno consecutivo.

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PM10: CREMONA LA PEGGIORE

In dettaglio, per quanto riguarda i capoluoghi provinciali, nel 2021 – con riferimento alla stazione peggiore del programma di valutazione in ciascuna città - si sono verificati 66 giorni di superamento della media giornaliera di 50 µg/m3 di PM10 a Cremona, 61 a Milano, 60 a Lodi, 59 a Brescia, 55 a Mantova, 53 a Pavia, 46 a Monza, 41 a Como, 39 a Bergamo, 19 a Lecco e a Sondrio, 17 a Varese. Nel 2020 il numero di giorni di superamento era stato complessivamente pari a 90 giorni a Milano, 78 a Cremona, 66 a Mantova e Monza, 64 a Pavia, 62 a Brescia, 59 a Lodi, 46 a Bergamo e Como, 25 a Varese, 24 a Lecco, e 7 a Sondrio. Anche se il limite di 35 giorni previsto dalla normativa italiana ed europea è stato rispettato – come nel 2020 - solo in 3 capoluoghi provinciali, il numero dei giorni di superamento è comunque generalmente diminuito. Ciò è ancor più evidente ampliando il periodo di analisi. Ad esempio, nel 2006 i giorni di superamento della soglia erano stati 149 a Milano, 138 a Cremona, 113 a Pavia, 162 a Lodi, 145 a Monza, 148 a Mantova, 146 a Brescia, 90 a Bergamo, 102 a Como, 83 a Lecco, 56 a Varese, 138 a Sondrio. Nel 2007, nonostante meteorologicamente favorevole, i giorni erano invece stati 132 a Milano, 116 a Cremona, 109 a Pavia, 136 a Lodi, 130 a Monza, 107 a Mantova, 123 a Brescia, 110 a Bergamo, 94 a Como, 64 a Lecco, 56 a Varese, 87 a Sondrio.

 

PM 2.5, ALTRO RECORD NEGATIVO

Nel 2021 il valore limite annuale di 25 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni di monitoraggio del programma di valutazione regionale, con la sola eccezione di Cremona Fatebenefratelli e Spinadesco (26 µg/m3 per entrambi i siti). Nei capoluoghi di provincia (dato peggiore della città) le concentrazioni si sono attestate sui seguenti valori: Cremona 26 µg/m3, Milano 24 µg/m3, Lodi e Brescia 22 µg/m3, Como 21 µg/m3, Pavia 20 µg/m3, Bergamo 19 µg/m3, Mantova e Monza 18 µg/m3, Sondrio e Varese 17 µg/m3, Lecco 15 µg/m3. Anche per questo inquinante nel 2021 si è registrato in generale un miglioramento rispetto al 2020, quando la massima concentrazione media annua nei capoluoghi era stata rispettivamente a Cremona di 26 µg/m3, Milano 25 µg/m3, Brescia e Lodi 24 µg/m3, Pavia 23 µg/m3, Bergamo, Como e Monza 22 µg/m3, Varese 19 µg/m3, Sondrio 16 µg/m3 e Lecco 14 µg/m3.

 

IL BIOSSIDO DI AZOTO (NO2)

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia, nel 2021 la situazione delle medie annue dell’NO2 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo e Monza 38 µg/m3, Como 36 µg/m3, Lecco 34 µg/m3, Pavia 32 µg/m3, Lodi 30 µg/m3, Cremona, Mantova e Varese 26 µg/m3, Sondrio 23 µg/m3. Nel 2020 le medie annue erano risultate rispettivamente pari a Milano 48 µg/m3, Monza 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Lecco 33 µg/m3, Bergamo, Como e Pavia 31 µg/m3, Lodi 29 µg/m3, Cremona e Mantova 27 µg/m3, Varese 26 µg/m3, Sondrio 20 µg/m3. Anche per questo inquinante, al di là delle fluttuazioni tra un anno e l’altro, è confermato il trend in diminuzione su un periodo più lungo. Rispettato ovunque il limite di superamento della media oraria di 200 µg/m3, che la norma fissa in non più di 18 ore l’anno.  

 

OZONO (O3)

Complessivamente, il 2021 ha fatto registrare una situazione migliore rispetto al 2020 in riferimento al numero di superamenti delle soglie di informazione e di allarme ma si sono registrati – come anche negli anni precedenti - diffusi superamenti sia del valore obiettivo per la protezione della salute, sia di quello per la protezione della vegetazione. In particolare, risulta superato in tutte le province lombarde il valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni con la massima media mobile su 8 ore superiore a 120 µg/m3 (da valutarsi come media su tre anni). Nel 2021 si sono registrati, nella stazione peggiore, 90 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 80 in provincia di Monza e Brianza, 78 in provincia di Brescia, 71 in provincia di Mantova, 69 in provincia di Como, 68 in provincia di Bergamo, 67 in provincia Varese, 65 in provincia di Lodi, 64 in provincia di Milano, 59 in provincia di Cremona, 46 in provincia di Pavia e 23 in provincia di Sondrio. 

 

I PROGETTI IN ITINERE

“Nel 2021 Arpa Lombardia ha concluso la seconda fase del progetto Ammoniaca– ha spiegato il presidente dell'Agenzia, Stefano Cecchin - e, nell’ambito del progetto Supersiti, ha terminato le campagne di Milano viale Marche, Lodi e Moggio e avviato l’approfondimento a Cremona, cui seguirà Varese nel 2022. L’Agenzia, inoltre, è impegnata sia a livello nazionale, sia a livello europeo, in diversi progetti con partner d’eccellenza quali ENEA, ISPRA, ISS e CNR. Solo per citarne alcuni – ha concluso il presidente – Arpa riveste un ruolo attivo in particolare nei progetti Life Prepair e Pulvirus, Epicovair”. E l'assessore cattaneo ha precisato: "Regione Lombardia ha avviato nel 2021 misure di incentivazione che complessivamente ammontano a 456,9 milioni di euro. E interessano vari settori. A dimostrazione che c'è un'attenzione continua del governo regionale a politiche che guardano al miglioramento della qualità dell'aria".

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