Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

INQUINAMENTO

Crema, aria pulita: novembre record, non capitava da oltre 10 anni

Dal 2010 la media delle polveri sottili era sempre rimasta sopra gli 80 microgrammi per metro cubo

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

02 Dicembre 2021 - 05:25

Crema, aria pulita:  novembre record, non capitava da ben 10 anni

CREMA - Un record, un mese di novembre straordinario per la qualità dell’aria cittadina, come non capitava da un decennio e probabilmente anche da prima, da quando cioè l’Agenzia regionale per l’ambiente ha installato una centralina di rilevamento delle polveri sottili nel parco di via XI Febbraio a San Bernardino.

MAI COSI' DA OLTRE DIECI ANNI. Negli scorsi trenta giorni in città non c’è stata nemmeno un’occasione in cui le famigerate Pm10 hanno superato la soglia di attenzione di 50 microgrammi per metro cubo d’aria, ossia quel livello oltre il quale gli studi scientifici concordano nel ritenere che le particelle arrechino danni alla salute delle vie respiratorie.

Guardando agli ultimi due anni, a novembre si erano sempre verificati sforamenti, in alcune giornate con picchi si smog superiori agli 80 microgrammi per metro cubo d’aria. L’aria di Crema è dunque rimasta di ottima qualità per 30 giorni consecutivi. Numero che aumenta se si conta ottobre, quando il superamento della soglia di attenzione è stato registrato in poche occasioni.

ANCHE NEL CREMASCO. Un discorso che vale anche per il Cremasco: nei paesi non ci sono centraline, mancano dunque dati puntuali, ma Arpa rende disponibili ogni giorno delle stime sulla concentrazione dello smog. Storicamente proprio l’autunno inoltrato, tra nebbie, calo delle temperature, umidità e la tipica aria stagnante della pianura padana è uno dei periodi in cui si registrano i maggiori problemi di smog. Stesso discorso vale per l’inverno. I fattori ambientali sono infatti decisivi per favorire l’accumulo delle Pm10 negli strati più bassi dell’atmosfera. A novembre, complici frequenti perturbazioni e, non ultimo, il vento artico che ha caratterizzato gli ultimi giorni del mese, l’aria è sempre rimasta pulita. L’assenza di smog ha riguardato un po’ tutta la pianura padana.

I Comuni più grandi, Milano in testa, hanno potuto evitare di introdurre ulteriori misure restrittive, per i veicoli più inquinanti e per altre fonti di emissioni di gas serra, come gli impianti di riscaldamento di vecchia generazione, rispetto a quelle che ogni anno entrano in vigore con l’inizio di ottobre e restano valide sino a primavera. Da capire ora come proseguirà quest’ultima fase autunnale che porterà all’inverno e al periodo natalizio. Se le condizioni meteo continueranno a favorire la dispersione dei gas serra il periodo potrebbe prolungarsi. Probabilmente, su questo trend cominciano ad avere un peso anche i progressi fatti nell’ultimo decennio in termini di emissioni di gas serra di impianti industriali e riscaldamenti. Senza dimenticare i veicoli sempre meno inquinanti.

L'ASSESSORE GRAMIGNOLI. «Ci sono fattori legati alle condizioni meteo che hanno influito su questo soddisfacente risultato novembrino – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Gramignoli –: la pioggia e il vento, ad esempio, sono condizioni che favoriscono la dispersione delle polveri sottili. Prendiamo atto di questa buona notizia, senza pensare ovviamente che il problema smog sia risolto. Può comunque essere un segnale che la strada imboccata è quella giusta: negli ultimi anni c’è stato un costante aumento dell’uso di fonti rinnovabili, con la conseguente minor emissione di gas serra – pensiamo solo agli impianti di riscaldamento –: aggiungiamo il sempre maggior numero di veicoli circolanti che hanno un basso impatto ambientale o sono elettrici e dunque a emissioni zero».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400