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L'AUDIZIONE

"Ponti del bacino del Po, servono altre risorse": l'appello di Signoroni alla Camera

Il presidente della Provincia di Cremona: "Restano da finanziare 126 progetti per circa 130 milioni"

La Provincia Redazione

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18 Gennaio 2022 - 14:06

"Ponti del bacino del Po, servono altre risorse": l'appello di Signoroni alla Camera

CREMONA - «Servono ulteriori risorse per i ponti del bacino del Po»: è la richiesta del presidente della Provincia di Cremona, Mirko Signoroni, intervenuto per l'Upi - Unione delle province d'Italia in audizione alla Commissione ambiente della Camera dei deputati. L'istanza è stata condivisa con Andrea Massari, presidente della Provincia di Parma.

«Dobbiamo sottolineare il grande impegno che il Governo, e il Ministro Giovannini in particolare, e il Parlamento hanno impresso per avviare un’opera complessa di messa in sicurezza e modernizzazione dei 30.000 ponti in gestione alle Province - hanno spiegato i presidente delle due Province dell'asta del Po -. Occorre però prevedere nuove disponibilità, proprio a partire dai ponti del bacino del Po, che sono indubbiamente strategici. Per i soli ponti gestiti dalle Province restano infatti da finanziare 126 progetti, di cui 117 riferiti a ponti con degrado strutturale alto, per un fabbisogno di circa 130 milioni. Per questo consideriamo estremamente positive le risoluzioni su cui oggi siamo chiamati a dare indicazioni, perché evidenziano chiaramente quanto su questo tema sia forte e generalizzata la preoccupazione e la volontà del Parlamento di garantire alle comunità e ai territori il diritto ad una mobilità efficiente e sicura». 

«Vogliamo sottolineare - hanno detto i rappresentanti delle Province - che, nonostante le pesanti criticità causate dalla situazione di emergenza pandemica, gli investimenti avviati grazie ai fondi a disposizione dal 2019 ad oggi stanno procedendo speditamente. Da una prima ricognizione effettuata tra le Province il quadro generale mostra una forte spinta degli enti alla realizzazione degli impegni assegnati. Ciò a dimostrazione che la fiducia che Governo e Parlamento stanno riponendo nell’assegnare alle Province importanti risorse per investimenti è giustamente indirizzata e deve proseguire sia rispetto alla messa in sicurezza di nuovi ponti nel Bacino del Po, come indicato dalle risoluzioni che condividiamo, sia rispetto a pari interventi su tutto il territorio».

Quindi Signoroni e Massari hanno concluso: «La programmazione degli investimenti per l’infrastrutturazione, a partire dalla viabilità e dalla costruzione di nuovi ponti, non può prescindere da un attento confronto con il territorio Occorre dunque che sulla programmazione delle opere si aprano sui territori tavoli di confronto tra Governo, Regioni e Province».

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