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I LAVORI

Fiume Po, il nuovo attracco prende forma: in azione la mega gru

Con lo spettacolare intervento entrano nel vivo le operazioni: cantiere chiuso entro la fine di febbraio

Fulvio Stumpo

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redazione@laprovinciacr.it

17 Gennaio 2022 - 15:17

Fiume Po

CREMONA - Lo spintore e la chiatta si sono avvicinati lentamente e con grande precisione alla sponda, poi una mega gru ha agganciato la passerella e l’ha adagiata sulla riva, in attesa di essere montata. E così prende sempre di più forma il nuovo attracco comunale sul Lungo Po Europa, i lavori sono iniziati lo scorso anno. Un’operazione spettacolare quella di oggi sulle rive del Po. Le imbarcazioni sono arrivate da nord, uscendo con il carico dal porto e poi dal mandracchio. Il breve tratto di navigazione, di fronte alle canottieri, si è svolto sotto gli sguardi di molti curiosi, soprattutto runner e passeggiatori, senza contare che si sono notate molte auto rallentare sul ponte del Po. In effetti lo spettacolo era garantito, anche perché ormai da tempo sul fiume non si vedevano navi di questa stazza e cariche.

La gru in azione sul lungo Po

CANTIERE CHIUSO A FINE FEBBRAIO

La grande gru ha agganciato la passerella, quella dove fisicamente passeranno i turisti per raggiungere il Lungo Po, e, come si diceva, l’ha adagiata sulla riva in attesa di essere collegata al pontile vero e proprio, che arriverà domani. Infatti la stessa imbarcazione in mattinata caricherà il pontile di attracco nei cantieri del porto canale e poi, superata la conca, lo trasporterà a destinazione, poco più a monte del ponte di Po, dove verrà ancorato alla riva. La passerella sarà fissata alla chiatta con un sistema che le consentirà di salire e scendere a seconda del livello del Po. I lavori dovrebbero terminare per metà febbraio, poi la struttura verrà sottoposta ai collaudi e per la fine del mese prossimo dovrebbe essere dichiarato chiuso il cantiere, il progetto è a cura dell’ingegnere navale Francesco Prinzivalli. Un progetto da 500 mila euro in parte finanziati dall’Europa, poi dalla Regione Lombardia e dal Comune che contribuirà con 100 mila euro.

IL PERCORSO CICLABILE

Il Po non sarà solo fruibile via acqua, infatti oltre all’attracco per navi in Comune è partita la progettazione di massima per quella che sarà pista ciclabile più lunga del bacino padano, che porterà, anche in questo caso turisti e appassionati, da Torino a Venezia in bicicletta. Il problema è trovargli lo spazio su un lungo Po Europa che non è certo un’autostrada, chiuso dal fiume da un lato e dalle canottieri dall’altro. Molto soddisfatto il vicesindaco Andrea Virgilio, che crede molto in questo progetto, e la dirigente del settore, Mara Pesaro.

VENTO: IL TRACCIATO

Anche l’Aipo sta facendo la sua parte. Infatti la progettazione di Vento per il tratto cremonese è a cura dell’Agenzia. Partirà da San Rocco al Porto, si collegherà a Crotta e Spinadesco seguendo gli argini. A Cremona passerà dal Lungo Po Europa e si collegherà all’argine fino a Gerre de’ Caprioli, sempre sull’argine. Nel punto in cui la barriera si allontana dal Po, tra il Bosco e Brancere, una deviazione la porterà al Sales-Lido Ariston, per poi, da Isola Provaglio, ricongiungersi al Maestro fino a Stagno. In molti tratti le piste ci sono già ma occorrerà collegarle. Sono previste sezioni di pista larghe tre metri e mezzo di media, solo dove le condizioni del terreno non lo consentiranno la ciclabile verrà ridotta a tre. La pendenza media sarà inferiore al 2 per cento, in alcuni tratti si arriverà a circa 10 per brevi tratti, nei raccordi tra le golene o in corrispondenza dei sottopassaggi dei ponti sul Po. Inoltre alcuni tratti, per avere un minore impatto, saranno realizzati in calcestre. I lavori costeranno circa otto milioni di euro, stanziati dalla Regione Lombardia.

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