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I COLLEGAMENTI CON MILANO

Pizzetti: «Fatta per il ponte sull’Adda, pressing per il metrò lungo»

Il parlamentare cremonese del Pd fa il punto della situazione sull’iter romano delle due opere strategiche

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

18 Gennaio 2022 - 05:20

Pizzetti: «Fatta per il ponte sull’Adda, pressing per il metrò lungo»

Il ponte sull'Adda da raddoppiare

CREMA - Ottenuto il primo via libera del Governo, in particolare del ministero della Transizione ecologica, al raddoppio del ponte della Paullese a Spino, ora scatta la fase due che dovrà portare a concretizzare il nuovo progetto. Facendo proprie le prescrizioni imposte da Roma, per poi appaltare i lavori nel 2023. E se il secondo ponte sull’Adda è una certezza, per il prolungamento della linea tre della metropolitana milanese da San Donato sino a Paullo, dunque a cinque chilometri dal Cremasco, c’è ancora molto da lavorare. Al momento, come spiega il parlamentare cremonese del Pd Luciano Pizzetti, si tratta di un’ipotesi.

Il deputato cremonese Luciano Pizzetti

LA METROPOLITANA

«Il governo non ha destinato fondi per quest’opera nella legge di bilancio. Si è limitato ad una valutazione di opportunità. Per questo tutto il territorio compatto deve continuare a incalzare l’esecutivo. Bisogna — aggiunge — lavorare affinché quando verrà definita la programmazione dal ministero delle Infrastrutture, lo studio di fattibilità venga inserito in essa».

La metropolitana da prolungare da e per Milano

IL PONTE

Tornando al ponte, le prescrizioni arrivate da Roma sono adeguamenti anche in chiave ecologica, a cominciare dai materiali, così da diminuire l’impatto ambientale del manufatto. «Quest’anno credo verrà interamente speso nell’aggiornamento da parte della Provincia del progetto originario, ormai piuttosto datato (è del 2014 Ndr) in base alla prescrizioni ministeriali — prosegue il parlamentare di lungo corso —: nel 2023 reputo si potrà arrivare alla gara d’appalto e all’assegnazione dei lavori. Con soddisfazione il Governo ha mantenuto fede, seppur con un leggero ritardo, all’impegno che si era assunto rispondendo alla mia interrogazione: sono state definite dal ministero della Transizione ecologica le prescrizioni alle quali si dovrà attenere il nuovo progetto, per poter andare poi alla conferenza dei servizi con il dicastero. Il passaggio successivo sarà il ritorno dello studio al Comitato interministeriale per la programmazione economica per l’ok definitivo. E quindi sarà il momento della gara d’appalto e dell’affidamento dei lavori».

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