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LE MURA AGLI ANTICHI SPLENDORI

Crema, le fortificazioni veneziane come «volano» per i turisti

È via libera dalla Sovrintendenza alla seconda fase del recupero. Ora è caccia ai fondi regionali

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

15 Gennaio 2022 - 05:10

Crema, le fortificazioni veneziane come «volano» per i turisti

La porzione di mura venete già restaurate e messe in risalto dall'illuminazione

CREMA - Scatta la fase due del restauro conservativo delle mura venete. Dopo aver completato a dicembre i lavori di recupero di oltre 1.600 metri quadrati dell’antica cinta, nel tratto tra Porta Serio e l’omonimo parco, l’amministrazione comunale punta ora sui fondi regionali destinati alla «valorizzazione del patrimonio pubblico lombardo a fini culturali». Il progetto per candidare Crema al bando è pronto. Prevede di intervenire su tre parti diverse: il tratto di via Stazione partendo dal Torrion Castello ma escludendo il Torrion Foscolo di proprietà privata. Quindi, la porzione affacciata sul parcheggio del complesso residenziale «Mura venete». Infine il tratto del Campo di Marte, uno dei meglio conservati della città, tanto da mantenere ancora il fossato. Tutto già approvato dalla Sovrintendenza, dunque senza ulteriori passaggi legati ad autorizzazioni. Un restauro conservativo che significa l’eliminazione della vegetazione spontanea e la sistemazione delle fughe dove mancano piccole parti in muratura. Insomma, interventi che non vanno certo a modificare l’esistente, ma sono stati pensati nell’ottica di un consolidamento delle impronte veneziane per far guadagnare bellezza estetica e salute a questi tratti. E rappresentare un ulteriore punto di atrrattiva da offrire ai visitatori.

Una parte delle mura venete di Crema oggetto del prossimo intervento di restauro conservativo

Il Comune chiede dunque alla Regione un cofinanziamento di 364 mila euro. «Il recupero — chiariscono i progettisti — è l’occasione di liberare la potenzialità di una componente fondamentale del patrimonio storico-architettonico distribuito a contorno della città, mediante il quale possono essere incentivati i servizi, il turismo e l’economia». L’assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi aggiunge: «Il restauro e la valorizzazione delle mura rappresentano per Crema una grande opportunità: la cinta caratterizza la città, la nobilita. Contribuisce a renderla affascinante e attrattiva. Si tratta di un patrimonio storico di inestimabile valore, di cui non sempre siamo riusciti a cogliere pienamente il significato ed il potenziale. Ma la prospettiva sta cambiando: da alcuni anni la consapevolezza è diffusa e il Comune ha avviato una serie di interventi di valorizzazione».

Da tempo alcuni tratti, come quelli di Campo di Marte e via Stazione, sono stati messi in risalto da un’illuminazione artistica. «Ora la prospettiva si allarga — conclude l’assessore —: abbiamo elaborato un progetto di recupero complessivo, concentrandoci sui tratti di proprietà pubblica. Confidiamo molto nel buon esito della candidatura al bando regionale per proseguire in quest’opera. Finora — la precisazione — abbiamo fatto ricorso a risorse comunali e a un contributo del ministero della Cultura. Spero che anche la Regione possa sostenere un impegno che la città avverte come importante, sia per onorare la propria storia, sia per dare slancio al proprio futuro e a una vocazione turistica».

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