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LA CREMONA DEL FUTURO

Un parco anti-inquinamento nella ex raffineria

Gli studenti del Politecnico immaginano una città verde con la possibilità di abbattere polveri e anidride carbonica

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

13 Gennaio 2022 - 19:16

Un parco anti-inquinamento nella ex raffineria

CREMONA - Si dice spesso che il futuro è in mano ai giovani e, a giudicare dalle idee emerse durante gli esami del corso di Landscape Representation del Politecnico di Milano, verrebbe da aggiungere che è in buone mani: i circa 300 studenti della laurea magistrale in Sustainable architecture and landscape design, guidati dal professor Alessandro Bianchi, hanno pensato la Cremona del futuro. Ancora una volta green. Ma al centro del laboratorio, che durante la precedente edizione aveva già fruttato una interessante mostra appoggiata dal Comune, non c’è stato solo il Piano del verde. Fra i punti affrontanti concretamente dai ragazzi è comparso infatti anche l’inquinamento: quello atmosferico e quello dei terreni. Ecco allora che fra le proposte di riqualificazione più interessanti, ne sono emerse alcune relative all’area Tamoil.

LE TORRI VERDI IN RAFFINERIA 

Durante la prima prova d’esame, che si è svolta tramite la meeting room su Webex, gli studenti hanno riservato particolare attenzione proprio all’ex raffineria, al centro delle cronache anche di recente. Un gruppo di ragazzi ha pensato di trasformarla in un ‘Carbon capturing park’, ovvero in un parco con speciali torri in grado di ridurre l’inquinamento attraverso pannelli assorbenti e vegetazione. I ragazzi hanno anche calcolato che sarebbe possibile, così, un abbattimento delle polveri sottili pari al 4,4% e una riduzione di anidride carbonica del 10%. Le torri verrebbero concepite in modo tale da rappresentare anche una sorta di attrazione, che anziché danneggiare, arricchirebbe la vista. Un altro gruppo di ragazzi ha invece pensato di recuperare i vecchi depositi di carburante della raffineria, trasformandoli in elementi di arredo urbano (magari abbelliti da colorati graffiti) o in attrazioni, come muri da arrampicata o sfondi per spettacoli di luce. L’ideale parco anti-inquinamento, poi, potrebbe ospitare numerosi alberi. Insomma, la zona da anni al centro di polemiche proprio a causa dell’inquinamento dei terreni, secondo i ragazzi potrebbe essere totalmente ripensata diventando un «monumento» al green. Con effetti concreti sulla salute dell’aria.

VIA POSTUMIA E PIAZZE

Gli studenti hanno anche analizzato le connessioni possibili tra i paesaggi urbani, extraurbani, parchi e giardini del territorio, con accenni ad alcuni interventi relativi alla mobilità lenta, ai percorsi ciclabili e pedonali di Cremona, valorizzando così nuove prospettive di riprogettazione del paesaggio cremonese, con particolare attenzione al recupero e alla valorizzazione delle aree intorno al fiume Po e agli aspetti ecosistemici che compongono il paesaggio padano tipico delle sponde cremonesi. Tra le idee proposte, è spuntata la valorizzazione dell’itinerario storico della via Postumia anche attraverso una revisione di piazza Stradivari con nuove piante (in particolare della specie Carpinio), due fontane, stalli per biciclette a servizio dei ciclisti che percorrono proprio la Postumia. Progettata anche una riqualificazione della stazione ferroviaria e in particolare della piazza antistante, maggiormente a servizio della mobilità lenta.

IL FIUME PO

Come già avvenuto in occasione del laboratorio dell’anno scorso, gli studenti del professor Bianchi hanno riservato attenzione anche alle aree lungo il Po. E fra le altre cose hanno ipotizzato suggestive passerelle o piattaforme dalle quali osservare il paesaggio. Le speciali torri anti-inquinamento pensate per la zona Tamoil, inoltre, potrebbero essere riprodotte anche sulla riva diventando allo stesso tempo punti di osservazione privilegiata con vista panoramica sia verso il Po sia verso il Torrazzo. Infine, è stato affrontato il tema del recupero della cascina Bosconello, al centro del Plis del Po e del Morbasco, come luogo centrale di animazione delle attività del parco. Una seconda seduta d’esame, con ulteriori idee, è in programma martedì 18.

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