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Cittadini esasperati: "Scorribande e caos, ragazzini scatenati"

Sui social dibattito acceso: "Il centro è in mano loro: saltano sulle auto, incendiano cartoni, sfidano le persone"

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

08 Gennaio 2022 - 05:25

Cittadini esasperati: "Scorribande e caos, ragazzini scatenati"

CASALMAGGIORE - «E niente, ieri sera alle 21.30 ancora quel gruppo di pischelli che facevano un casino in via Porzio. Passavo finito il lavoro, a momenti mi saltavano sulla macchina da tanto erano pieni di sé. Per piacere che vengano fermati. Fate qualcosa». A scriverlo su Facebook è stata una cittadina di Casalmaggiore che si lamenta per i comportamenti tenuti da alcuni minorenni, compresi nella fascia di età che va tra i 15 e i 17 anni. «Ma ancora erano lì? — commenta un’altra cittadina —. Io li ho visti la sera indietro, stavano quasi incendiando uno scatolone in mezzo strada, poi fatalità è arrivata una pattuglia». Da un po’ di tempo si susseguono in città delle segnalazioni su atteggiamenti sopra le righe.

«Si può giustificare un po’ di esuberanza giovanile, ma finché resta nei limiti della correttezza — dice una casalese —. Non è da adesso, purtroppo, che i limiti vengono superati un po’ troppo spesso. Questi ragazzini e ragazzine a volte esagerano e finiscono per infastidire le persone. C’è gente che ha anche paura a passare vicino a loro, perché finisce che ti sfidano, e a volte sono in parecchi, incutono timore. Saranno in tutto una ventina, in formazioni diverse. Scorrazzano in tutto il centro storico, a volte si arrampicano dove non dovrebbero, come sulla pensilina dei bus in via Trento, da cui sono stati visti anche buttarsi poi a terra. In questo periodo di emergenza sanitaria, l’unica possibilità di minimo svago che hanno le persone anziane, soprattutto quelle che vivono da sole e sono rintanate per la maggior parte del tempo in casa e magari non hanno relazioni, è di farsi una passeggiata tranquilli. Ma adesso nemmeno quella possono fare. Dalle 16 fino a notte c’è sempre il rischio di imbattersi in quel gruppo e nei suoi atteggiamenti sopra le righe».

Qualcuno ipotizza che questi ultimi siano uno dei riflessi della pandemia e delle limitazioni esistenti: «Però la buona educazione non dovrebbe essere mai messa in discussione da nessuno». Non manca chi osserva che «purtroppo anche le forze dell’ordine hanno le mani legate e sono poche in termini numerici. Hanno forze limitate. I vigili alla sera non sono in servizio, i carabinieri magari hanno una sola pattuglia in giro e non solo qui in città ma devono coprire tutto il territorio. Non è semplice. Però qualcosa bisognerebbe fare», è la conclusione. 

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Commenti all'articolo

  • Aletti.renzo

    08 Gennaio 2022 - 07:16

    Famiglie, quindi genitori ASSENTI! Questo è il problema... non si chiedono cosa facciano i figli e non li monitorano neanche da lontano... non c'entra niente la pandemia, ma genitorialità assente.

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