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CASALMAGGIORE: IL CASO

Caos a Vicobellignano, Piccinelli: «Viabilità da Far West»

La denuncia del consigliere di minoranza (Vivace e sostenibile): «Serve una maggiore attenzione»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

04 Gennaio 2022 - 05:05

Caos a Vicobellignano, Piccinelli: «Viabilità da Far West»

Annamaria Piccinelli e via D'Azeglio a Vicobellignano

CASALMAGGIORE - La viabilità di Vicobellignano è finita sotto la lente di ingrandimento della consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli (Vivace e sostenibile). «La Provincia ha a disposizione 400 mila euro per la provinciale 85 tra Gussola e Casalmaggiore: come e quando intende spenderli? Il sindaco di Gussola ha detto che quei soldi saranno spesi per la ciclabile di circa un chilometro tra Gussola e Martignana. Ma il piano Marshall parla di tre chilometri e dice testualmente ‘Riqualifica e completamento del percorso tra il Comune di Gussola ed i Comuni di Martignana di Po e di Casalmaggiore (3 km) lungo Sp 85-400 mila euro’. Vicobellignano ha bisogno di attenzione viabilistica e urbanistica, come ho esposto in consiglio e descritto in una interpellanza».

La Piccinelli osserva che «una volta immessi in via D’Azeglio vi si trova una situazione un po’ da Far West. Purtroppo l’occhio si abitua al brutto, il pedone e il ciclista si sono rassegnati ad essere dimenticati, anzi sono di intralcio, e chi passa in auto non si accorge di nulla. A sinistra lo spazio tra la carreggiata e il costruito è coperto da una gettata di ghiaia che si dissesta facilmente e, in caso di maltempo, si riempie di pozzanghere. Nel tratto successivo lo spazio è interamente occupato dalle auto parcheggiate. La fermata delle corriere è priva di pensilina e anch’essa costituita da fondo ghiaioso e sconnesso. A destra, tra le auto parcheggiate e il costruito, c’è una stretta striscia a tratti male asfaltata e a tratti nemmeno, anch’essa piuttosto sconnessa». Inoltre la consigliera chiede se «le opportune strisce pedonali messe da poco possono essere rese più vistose: specie chi arriva da Cremona le vede all’ultimo momento, solo dopo che ha svoltato. Quanto al costruito, ribadisco che, sempre nello stesso tratto di strada, si trovano da anni due ruderi: una vecchia casa semidistrutta e, al semaforo, una casa mai finita. Entrambe richiederebbero una certa pressione nei confronti dei proprietari. Spostandomi da via D’Azeglio, ho segnalato anche che a mio avviso, la nuova piazza, dedicata a Linda Casali, è molto spoglia. Richiederebbe un intervento di arredo e valorizzazione».

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