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CREMA

Arrestato con eroina e coca, evade da casa: ricercato

Ventunenne fermato dai carabinieri dopo il rifornimento di droga a Milano, sparito prima del processo

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

28 Dicembre 2021 - 05:20

Arrestato con eroina e coca,  evade da casa: ricercato

CREMA - «In casa non c’è...», ha spiegato candidamente la madre agli stessi carabinieri che, la sera precedente, le avevano arrestato il figlio con cocaina in abbondanza. Lui, il 21enne di origine albanese ormai naturalizzato cremasco, non si sarebbe potuto allontanare da quell’appartamento dell’hinterland cittadino, sottoposto com’era agli arresti domiciliari. E quella era a tutti gli effetti un’evasione.

IL PROVVEDIMENTO.

Il divieto di varcare la soglia, del resto, era stato deciso in attesa del processo per direttissima, in programma giusto quella mattina. Ma ormai da una settimana, il disoccupato, fermato da una pattuglia al rientro da Milano, si è trasformato in una sorta di primula rossa. Tanto da essere ricercato da un capo all’altro dello Stivale, dopo essersi allontanato dalla casa di famiglia. La stessa in cui gli investigatori, prima di notificargli il divieto di uscire, avevano scovato pure dosi di eroina, hashish e 500 euro in contanti. Oltre a due banconote false (una cinquanta e l’altra da venti euro). Insomma, un piccolo supermercato degli stupefacenti, con tanto di resti «a sorpresa», da poter piazzare. Non che il ragazzo fosse uno sconosciuto per i militari della Compagnia di Crema; ma i suoi guai con la giustizia si limitavano a denunce a piede libero, mai sfociate in condanne. E di qui la concessione dei magistrati di trascorrere la nottata nel suo letto, prima che il giudice si pronunciasse sulla convalida dell’arresto per «detenzione a fini di spaccio».

LA VICENDA.

Tutto era iniziato con un controllo stradale come tanti, alle porte di Spino d’Adda. Il 21enne era in auto, un’utilitaria Volkswagen, con un italiano incensurato. Nessun problema per chi si trovava alla guida, mentre il passeggero, ossia il giovane in attesa di un lavoro stabile, da subito è parso nervoso. Troppo per chi, almeno all’apparenza, non aveva motivo per esserlo, non essendo neppure al volante.

LA PERQUISIZIONE.

Così, l’equipaggio dei carabinieri ha deciso di fargli svuotare le tasche. Ed ecco sbucare 20 grammi di cocaina: oltre mille euro di valore, una volta suddivisa in dosi. Il tutto, ben confezionato in due bustine di plastica. Il passo successivo, come di prassi in casi simili, è stata la perquisizione dell’appartamento in cui, sebbene la residenza sia differente, di fatto abita il giovane coi familiari. E qui sono stati recuperati sei grammi di eroina, 40 di hashish e i contanti, come detto, non tutti stampati dalla Zecca.

Il resto è storia di una caccia all’uomo che, stando almeno alle premesse, non sembra destinata ad aver sosta. Anche perché i carabinieri intendono pure capire a chi fosse destinata la droga, con ogni probabilità acquistata sul mercato milanese.

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