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CASALMAGGIORE

Omicidio Tanzi, Mallardo alla sbarra per aver ucciso il rivale in amore

Via al processo in Corte d'Assise. Il 19enne di Parma è imputato di omicidio premeditato e aggravato da futili motivi

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

20 Dicembre 2021 - 18:27

Un omicidio cruento e "un femminicidio sventato"

Daniele Tanzi e Patrick Mallardo

PARMA - È iniziato oggi in Corte d’assise a Parma il processo che vede Patrick Mallardo di Parma, 19 anni, imputato di omicidio premeditato e aggravato da futili motivi nei confronti di Daniele Tanzi di Casalmaggiore, ucciso con 33 coltellate il 5 maggio scorso, a 18 anni.

Questa mattina è stata celebrata la prima udienza con l’apertura del dibattimento e le richieste preliminari della difesa, rappresentata dagli avvocati Raffaella Santoro e Francesco Savastano. Ci vorranno ancora alcune udienze prima di giungere alla sentenza. Nella seconda metà di gennaio è prevista la seconda e in quella occasione verranno ascoltati i testi dell’accusa.

GIUDIZIO IMMEDIATO. La decisione di procedere con il giudizio immediato è stata presa dal gip che ha accolto la richiesta del pm Fabrizio Pensa della Procura. Il giudice ha ritenuto che la prova fosse evidente dopo aver valutato tutti gli elementi raccolti dalla Squadra mobile e in considerazione del fatto che Mallardo avesse confessato poco dopo i fatti, sebbene senza la presenza del difensore. In più il giudice ha preso in considerazione il fatto che non erano trascorsi più di 180 giorni dall’arresto, al momento della sua decisione.

IL MOTIVO SCATENANTE. Il delitto trova il suo motivo scatenante nella gelosia. Daniele era fidanzato con Maria Teresa Dromì, pure di 18 anni, la ex di Mallardo. Una situazione intollerabile per l’imputato. La notte del delitto Tanzi si trovava a Vicofertile, in un ex mulino, con Maria Teresa. Fu la ragazza a svegliarsi e a trovarsi di fronte una figura incappucciata, quella di Mallardo, intento a sferrare i colpi contro Daniele, mentre dormiva, con un coltello da cucina di 33 centimetri. Lei stessa fu ferita al braccio sinistro. Mallardo è accusato anche di aver tentato di strangolarla: lesioni personali pluriaggravate il capo d’imputazione ulteriore per il 19enne, che deve rispondere pure di porto abusivo d’arma per il coltellaccio che aveva portato con sé da casa.

Non solo: a Mallardo viene contestata anche la simulazione di reato aggravata, perché subito dopo l’omicidio, sentito dagli agenti, aveva accusato una persona a suo dire incrociata in via Volturno. Un racconto rimasto senza riscontri. Mallardo deve rispondere anche di maltrattamenti nei confronti della ex fidanzata. Una serie di imputazioni per cui il 19enne rischia l’ergastolo.

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