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STRENNE E CUORE

Da Varese a Vescovato per consegnare un dono a nonna Amalia

L'anziana signora, ospite della Fondazione Soldi, ha toccato il cuore di Ludovica, 23 anni, che ha scelto la sua lettera messa online nel progetto ‘Un sorriso in più: i nipoti di Babbo Natale’

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

15 Dicembre 2021 - 05:15

Da Varese a Vescovato per consegnare un dono a nonna Amalia

Foto ricordo di nonna Amalia con l’educatrice Angelica Ziletti, la giovane Ludovica Motta e sua mamma Antonella Schipani

VESCOVATO - Dalla provincia di Varese a Vescovato per esaudire il desiderio di Natale di nonna Amalia, residente all’interno della fondazione Soldi. Una bella storia, tipica del Natale ma, soprattutto, di chi ha un cuore grande e sa ancora regalare un sorriso agli altri.

La giovane Ludovica Motta, una ragazza di 23 anni, nel leggere la richiesta pubblicata on line all’interno del progetto ‘Un sorriso in più: i nipoti di Babbo Natale’ ha scelto proprio quella espressa da Amalia Farina, in ricordo della nonna venuta a mancare un anno fa. E così, accompagnata dalla mamma Antonella Schipani, ha deciso di consegnare di persona il pacchetto regalo al cui interno era contenuto la riproduzione del crocifisso di Collevalenza, opera dell’artista Cullot Valera.

«Abbiamo cercato tra le richieste – ha raccontato Ludovica alla Fondazione di Vescovato – e nella presentazione che aveva fatto on line aveva messo che era stata sposata con il sacrestano ed era molto legata alla fede. Proprio come la mia nonna. Ho quindi deciso di prendere a cuore il suo desiderio perché me la ricordava».

Erano giorni che Ludovica guardava le richieste dei nonni, in attesa di quella giusta. E a distanza di poco più di mezz’ora dalla pubblicazione le è apparsa quella di Amalia. «Mi ha subito colpito e non ho esitato neppure un attimo».

LA GIOIA DELLA NONNA CREMONESE. E la gioia della super nonna cremonese è stata enorme. Una mattinata trascorsa assieme, all’interno della sala degli incontri all’interno della struttura residenziale e sanitaria, per scambiare due parole, raccontare, per quanto possibile la propria vita e le proprie emozioni. Amalia Farina, 86 anni compiuti a Ferragosto, ha aperto il cuore a questa giovane ragazza. Le ha raccontato le nozze con il sacrestano di sant’Agata, i momenti gioiosi e quelli più difficili. Tutti costellati da un’incrollabile fede, anche quando 34 anni fa era rimasta vedova.

NONNA AMALIA. «Non avevo un altro modo per averlo. Ho l’immaginetta di quel crocifisso e lo desideravo da tantissimi anni perché è l’unico in cui il Signore ha gli occhi aperti, che trasmette senso di vita e non di morte e questo mi dà fiducia. Grazie alle ragazze dell’animazione sono riuscita a parlare con il santuario di Collevalenza a Roma e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto averne uno. Ma mi hanno mandato un santino. Allora ho chiesto tramite questo progetto un regalo speciale».

Il direttore generale Roberto Bonelli, affiancato da Angelica Ziletti, educatrice professionale della Rsa, ha spiegato che «l’azienda Serenity che ci fornisce alcuni ausili sanitari, appoggia l’associazione "Un sorriso in più" che promuove il progetto I nipoti di Babbo Natale. Vengono quindi individuate quelle persone che non avendo parenti o avendoli lontani fanno una sorta di letterina e vengono poi pubblicati sul sito. Poi ci sono persone che leggendo le richieste si prendono a cuore i desideri e fanno loro il dono».

Un bellissimo gesto di Natale che consente ai nonni di sentirsi meno soli e di veder esaudito un desiderio che diversamente sarebbe difficile da poter accontentare. La mattinata si è conclusa con un ringraziamento di cuore e la promessa, seppur lontani, di mantenere i contatti e il legame che si è instaurato. D’altro canto la tecnologia serve anche a questo. E il Natale anche di più.

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