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IL CASO

Fusione Lgh-A2a, il sindaco di Rovato ritira le dimissioni e punta il dito contro Galimberti-Bonaldi

Duro attacco di Belotti: "Tra chi ha voluto e approvato l’operazione ci sono i primi cittadini di Cremona e Crema"

La Provincia Redazione

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08 Dicembre 2021 - 21:21

Fusione Lgh-A2a, il sindaco di Rovato ritira le dimissioni e punta il dito contro Galimberti-Bonaldi

Stefania Bonaldi, Tiziano Belotti e Gianluca Galimberti

CREMONA - Pochi giorni fa la "triste vicenda (parole sue, ndr) della cessione delle quote Lgh ad A2A" lo aveva spinto a dimettersi. Ora il sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, ritira le dimissioni e attacca i primi cittadini di Cremona e Crema, Gianluca Galimberti e Stefania Bonaldi, accusandoli di aver "voluto e approvato senza alcuna condizione" l'operazione che ora è al centro di un’indagine ad ampio raggio portata avanti dalla Procura generale della Corte dei Conti. Il j'accuse è contenuto in una comunicazione ufficiale al Consiglio comunale di Rovato, diffusa anche a mezzo social.

Spiegando le motivazioni del dietrofront, Belotti scrive: "Non sono abituato a ricevere dal Comando della Guardia di Finanza Atti di costituzione in mora... Sapevo che fare il Sindaco avrebbe comportato qualche rischio in più, ma posso assicurare che ricevere la visita dei militare della Finanza non lo avevo preventivato. Ma lo stupore è stato ancora più grande quando, leggendo l’Atto, mi sono reso conto di trovarmi in una situazione kafkiana. Vengo infatti accusato dal Magistrato contabile di avere avallato la famosa cessione del 51% di Lgh ad A2A, operazione avvenuta del 2016, perché tenutasi senza l’esecuzione di una gara ad evidenza pubblica. Cioè vengo accusato esattamente di quello che io stesso, solo contro tutti, avevo sostenuto per quasi un anno intero in tutte le sedi ed in tutte le salse: la necessità della gara pubblica". Quindi prosegue: "Certi Avvisi fanno male, malissimo. Ti deprimono e ti disorientano, e ti dimostrano, ci fossero ancora dubbi, che gli amministratori locali sono dei disgraziati, sono soldati disarmati mandati all’assalto, sono carne da macello".

Quindi Belotti passa al contrattacco: "Ricostruirò con calma alla Magistratura tutta la vicenda per filo e per segno. Raccontando esattamente come sono andati i fatti e chi, in realtà, ha voluto e approvato senza alcuna condizione (quindi senza reclamare alcuna evidenza pubblica, come invece il sottoscritto ha sempre fatto) l’operazione di cessione del 51% di Lgh ad A2A. A partire dal mio caro amico Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti (area PD), del Sindaco Bonaldi di Crema (area PD), del Sindaco Uggetti di Lodi (area PD), del Sindaco Depaoli di Pavia (area PD). E anche dei tanti sindaci di Cogeme (quasi tutti di area PD) che si sono battuti strenuamente per lo stesso risultato incondizionato. Per arrivare poi ai Consigli di Amministrazione delle rispettive società partecipate di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Cogeme, tutti, se non sbaglio, direttamente nominati dai primi cittadini, ad eccezione del C.D.A. di Cogeme nominato non da me, ma da una assemblea di 70 soci Sindaci. C.d.A. che hanno proceduto concretamente alla vendita del 51% di LGH ad A2A senza condizioni, compreso il C.d.A. di Cogeme, per il quale l’indirizzo del Consiglio comunale di Rovato era chiarissimo e sta scritto nella Delibera: …l’eventuale accettazione dell’offerta vincolante sia effettuata nel rispetto della procedura prevista dalla normativa in vigore per le dismissioni di partecipate detenute direttamente o indirettamente dagli enti localiSpero tanto che la Magistratura vada a fondo in tutta questa vicenda. Perché io nella mia vita ho sbagliato tanto. Ma questa partita l’ha sbagliata qualcun altro. E quel qualcun altro è giusto che paghi".

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