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RAPPORTO DI LEGAMBIENTE

Il clima fa paura: sempre più eventi estremi in provincia

Il cambiamento climatico e il suo impatto sul territorio. Negli ultimi due anni si sono registrati sette fenomeni metereologici che hanno causato danni per centinaia di migliaia di euro in nove comuni

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

24 Novembre 2021 - 05:00

Il clima fa paura: sempre più eventi estremi in provincia

CREMONA - Il cambiamento climatico e il suo impatto sul territorio provinciale. Negli ultimi due anni si sono registrati sette eventi estremi con danni per centinaia di migliaia di euro in nove comuni: coinvolti principalmente i comuni di Spino d’Adda, Vailate, Pandino, Camisano, Sergnano, Crema, Soresina, Castelleone e il capoluogo.

Lo rileva il rapporto annuale dell’Osservatorio città clima di Legambiente, realizzato con il contributo del gruppo Unipol e con la collaborazione scientifica di Enel foundation.

IL CALENDARIO DEI DISASTRI. L’ultimo evento in ordine di tempo risale a due mesi fa: il 19 settembre una tromba d’aria ha colpito la zona industriale di Soresina con tetti sradicati e vetri rotti, ed anche automobili fortemente compromesse. Danni ingenti sono stati rilevati anche al palazzetto dello sport di via dello Stadio e nella zona stazione. In diverse zone è saltata la luce.

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Il 2020 è stata un’annata pesantissima per il territorio. Ad inizio luglio Vailate è stata sconvolta da una tromba d’aria che ha interessato poi anche le zone limitrofe. Il vento particolarmente forte, accompagnato da una fitta pioggia, ha scoperchiato i tetti di alcune abitazioni, sradicando vari alberi e abbattendo le colture.

Il 24 dello stesso mese a Spino d’Adda raffiche di vento a oltre 100 chilometri orari hanno abbattuto alberi, compresi quelli ad alto fusto tra la chiesa parrocchiale e viale Vittoria, caduti sulle linee elettriche, tranciate di netto, e sul semaforo, anch’esso divelto. E ancora tetti scoperchiati, con due palazzine inagibili, danni alla sede municipale, allagamenti, black out.

Nella stessa giornata danni pesanti a Crema: le strade sono state allagate ed anche in diversi comuni del territorio, come Pandino, Soresina e Castelleone. Senza dimenticare i guasti sulla linea ferroviaria Cremona-Treviglio, con la sospensione della circolazione tra Soresina e Casalbuttano, e sulla Cremona-Brescia.

In città molti ricordano quanto avvenuto due mesi dopo: a Cremona il 22 settembre il maltempo e le forti piogge hanno provocato l’allagamento del sottopasso della tangenziale, all’altezza di via Eridano. Tornando indietro di un altro anno, il 2019 ha visto le conseguenze dei cambiamenti climatici abbattersi ancora sul Cremasco.

A maggio, a Camisano e nella bassa bergamasca, il vento fortissimo ha scoperchiato una palestra, ha demolito un vecchio cascinale e fatto cadere al suolo grandi alberi sulla provinciale Rivoltana. Inoltre, danni alla chiesa di Camisano, proprio durante le celebrazioni di una cresima.

Lo stesso giorno, era l’11 del mese, anche Crema è stata colpita da un’ondata eccezionale di maltempo. Una tromba d’aria, con grandine e pioggia, oltre a forti raffiche di vento, che hanno provocato numerosi problemi: alberi sono infatti caduti un po’ dappertutto, mentre le lamiere di alcuni tetti sono volate in strada, così come anche diverse tegole.

Tre mesi dopo, è toccato a Sergnano devastato dall’ennesima tromba d’aria: il tetto della scuola è stato divelto così come la porta del municipio. Allagamenti, piante dei viali sradicate e finite sulle auto, danni al centro sportivo. Tutto nel giro di pochi minuti. Decine gli alberi crollati nel parco Tarenzi.

I DATI DI LEGAMBIENTE. Secondo i dati di Legambiente, dal 2010 al primo novembre di quest’anno, in Italia sono stati 1.118 gli eventi estremi registrati sulla mappa del rischio climatico, 133 nell’ultimo anno, segnando un più 17,2% rispetto alla passata edizione del rapporto. Gli impatti più rilevanti si sono registrati in 602 comuni italiani, 95 in più rispetto allo scorso anno (quasi più 18%). Nello specifico si sono verificati 486 casi di allagamenti da piogge intense, 406 casi di stop alle infrastrutture da piogge intense con 83 giorni di stop a metropolitane e treni urbani, 308 eventi con danni causati da trombe d’aria, 134 gli eventi causati da esondazioni fluviali, 48 casi di danni provocati da prolungati periodi di siccità e temperature estreme, 41 casi di frane causate da piogge intense e 18 casi di danni al patrimonio storico.

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