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Ex Finalpia: «Per pagare i debiti ora vendiamo il patrimonio»

La soluzione dell’ex membro del cda Branchi: «Teniamoci solo il corpo centrale». Bordate da Agazzi, FI

Dario Dolci

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22 Novembre 2021 - 18:08

Ex Finalpia: «Per pagare i debiti ora vendiamo il patrimonio»

L'ex colonia di Finalpia

CREMA - Dopo le contestazioni del nuovo gestore Hyma all'indirizzo della Fondazione Finalpia, l'Hotel del Golfo è diventato il tema di principale discussione politica. Alle polemiche iniziali, che non accennano a smorzarsi, si aggiunge la prima proposta di soluzione.

PROPOSTA DI SOLUZIONE. A lanciarla è Roberto Branchi, ex consigliere comunale e ex membro del Cda della Fondazione. «Propongo di vendere la villa con piscina e la casa per ferie e utilizzare la cifra che entrerà nelle casse per pagare i debiti e mettere in salvo almeno il corpo centrale della ex colonia. In questo modo di salverebbero un pezzo di storia e l'immagine».

Il problema più grosso in questo momento, al di là del contenzioso che si profila con Hyma, è appunto quello di pagare le imposte arretrate e di iniziare a saldare le rate del mutuo, acceso per acquistare il parcheggio e gli arredi».

LE CRITICHE. Nel frattempo, al coro delle critiche provenienti dalle minoranze si è aggiunto Antonio Agazzi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. «Le tardive dimissioni del presidente e del Cda della Fondazione Finalpia sono, probabilmente, l’epilogo mesto cui approda chi non sa più che pesci pigliare, dopo che si è voluto intestardire in operazioni non sostenibili. Ma come si fa a dar credito a una Srl con 10 mila euro di capitale sociale? Neanche dei dilettanti avrebbero avallato una simile soluzione. Lo avevo detto il 28 agosto scorso, che nessuno aveva voluto condurre una seria analisi circa le reali capacità economiche e patrimoniali dell’ipotetico nuovo gestore dell’Hotel del Golfo».

Agazzi critica anche la mancanza di confronto. «La scelta di procedere sempre in solitudine, con poca disponibilità a informare e ascoltare le formazioni politiche consiliari, ovvero la cittadinanza che le stesse rappresentano, è stata sbagliata. Certo, il Cda ha potuto farlo perché il sindaco e l’amministrazione comunale erano concordi e questa è, infatti, una sconfitta pesante anche per la giunta Bonaldi-Bergamaschi. Imperdonabile, politicamente, il non aver mai preso in considerazione la proposta di Forza Italia di fusione per incorporazione di Fondazione Finalpia con la Benefattori Cremaschi».

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