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CORONAVIRUS. LA SCUOLA

Covid, a Vailate tre classi a casa: insegnante contagiata

Nel Cremasco cresce il numero di studenti che devono abbandonare la didattica in presenza

La Provincia Redazione

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20 Novembre 2021 - 05:20

Covid, a Vailate tre classi a casa: insegnante contagiata

VAILATE - Continua a crescere il numero delle classi che lasciano la didattica in presenza nel Cremasco.

Da due giorni sono a casa i bambini di tre classi della primaria Giovanni Pascoli di Vailate, che fa parte dell’istituto comprensivo di Trescore Cremasco. Anche le elementari del paese devono dunque fare i conti con la ripresa dei contagi da Covid-19 su tutto il territorio provinciale e, più in generale, regionale e nazionale.

Ad essere costrette a fermare l’attività didattica sono state una classe seconda, una terza e una quinta. Non si tratta però di casi positivi tra gli alunni, bensì di un’insegnante che è stata colpita dal virus. Appena ottenuto il risultato del tampone, la maestra l’ha comunicato al dirigente scolastico Albertina Ricciardi che, a sua volta, come prevedono le procedure per il contenimento della diffusione del virus, ha sospeso le lezioni.

LE REGOLE. I bambini sono dunque a casa non in quarantena, in quanto nessun alunno è risultato positivo, ma in sorveglianza attiva. Per ora niente didattica distanza. C’è prima da capire quanto durerà questa situazione di stallo e se ci saranno bambini positivi. Prima di poter avere il via libera per rientrare gli alunni dovranno essere testati, tocca dunque all’Ats fissare gli appuntamenti per i tamponi. L’isolamento preventivo delle tre classi della primaria comunale, si somma a quanto avvenuto nei giorni scorsi a Pandino, nelle scuole dell’istituto comprensivo visconteo, di cui fanno parte anche materne e elementari di Palazzo Pignano. Due classi prime delle media di via Bovis e una sezione, la gialla, della materna di Pandino, sono a casa per contagi tra gli alunni. Si tratta dunque di gruppi in cui non sono presenti soggetti vaccinati contro il Covid-19 per i limiti di età attualmente in vigore, che prevedono la somministrazione solo dai 12 anni in poi.

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