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CREMA: L'EX COLONIA MARINA

Finalpia, la nuova gestione non versa il mezzo milione pattuito

La Hyma avrebbe dovuto depositare la cifra entro ottobre a garanzia dell’acquisto dell’hotel. Ora chiede di rinegoziare i termini dell'accordo

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

13 Novembre 2021 - 05:45

Finalpia, la nuova gestione non versa il mezzo milione pattuito

CREMA - Tutto da rifare. La Hyma Srl di Modena, la società che ad agosto ha firmato un contratto con la Fondazione Finalpia per gestire nel triennio l’Hotel del Golfo a 300 mila euro l’anno, salvo poi acquistarlo per 10 milioni di euro, ha fatto un passo indietro. Secondo l’accordo, la società emiliana avrebbe dovuto versare entro il 31 ottobre 500 mila euro a titolo di anticipo e garanzia, una sorta di caparra per l’acquisto, presentare anche una fideiussione di 100 mula euro. Ebbene, la scadenza non è stata rispettata. Hyma, che aveva annunciato la riapertura dell’albergo per metà ottobre, spostandola poi a dopo Natale adducendo come motivazione i ritardi negli interventi di sistemazione del resort ricavato nell’ex colonia marina climatica di Crema, ha avanzato una serie di obiezioni sulle condizioni in cui ha trovato la struttura. E ha inviato una lettera alla Fondazione proprietaria con la quale chiede di poter rinegoziare i termini dell’accordo. Nei mesi scorsi, per poter avere le chiavi dell’hotel e iniziare gli interventi di restyling, Hyma aveva versato nelle casse della Fondazione 77 mila euro. Una boccata d’ossigeno per la proprietaria dell’immobile di Finalpia, che ha accumulato debiti per quasi due milioni di euro, come risulta dall’ultimo bilancio presentato.

La speranza di aver risolto tutti i problemi e trovato una soluzione dopo i fallimenti in serie delle gestioni precedenti, pare dunque già naufragata. La strada del rent to buy (affitto e poi acquisto) era stata scelta dopo che il bando per la vendita diretta del resort era andata deserto a fine maggio scorso. L’unica offerta presentata era per l’affitto e il Cda della Fondazione, presieduto da Pierpaolo Soffientini, ha deciso di percorrere quella strada con una trattativa diretta, senza proporre un nuovo bando. La scelta è stata probabilmente dettata dai tempi ristretti imposti dall’istituto bancario con il quale la Fondazione ha acceso un mutuo di oltre un milione per l’acquisto del parcheggio dell’albergo. Sono bastati pochi mesi, però, perché anche la Hyma, Srl con capitale sociale di 10 mila euro, rivedesse i propri propositi e non rispettasse gli accordi presi ad agosto.

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