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CREMA: IL NODO PAULLESE

I sindaci: «Il limite ritorni a 110 orari. Ma poi si facciano controlli»

I primi cittadini chiedono di sistemare l’asfalto e ripristinare la velocità massima, ma con servizi contro gli eccessi

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

04 Novembre 2021 - 05:35

I sindaci: «Il limite ritorni  a 110 orari. Ma poi si facciano controlli»

CREMA - La Paullese raddoppiata va messa in sicurezza, completando il rifacimento delle parti d’asfalto più rovinate, iniziato durante l’estate dalla Provincia. Ma vanno anche organizzati periodici controlli sul rispetto dei limiti di velocità. Troppi automobilisti sfrecciano ben oltre i 110 orari (in alcuni tratti oggi il limite è di 90, principalmente per i problemi legati a buche e disconnessioni) non solo di notte, quando la superstrada è deserta, ma anche negli orari di punta del traffico pendolare. A sollevare la doppia questione e a lanciare un appello all’amministrazione provinciale sono alcuni sindaci dell’asta dell’ex statale. «La Paullese raddoppiata è stata concepita per essere un’arteria a scorrimento veloce e dunque per garantire rapidi collegamenti tra il Cremasco, il Lodigiano e il Milanese — è la premessa del sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi —: ciò non significa non rimarcare il fatto che diversi indisciplinati la scambiano per una pista da Formula 1 per testare la velocità di punta delle loro auto. Un periodico appostamento con l’autovelox da parte della Polizia provinciale mi troverebbe favorevole, a patto che, tutto il tratto raddoppiato torni percorribile a 110 chilometri orari. Auspico che la Provincia prosegua gli interventi di rifacimento del tappetino per eliminare i punti critici, soprattutto nel tratto tra Crema e lo svincolo per Dovera e Pandino. Dunque le due cose vanno insieme: riportare il prima possibile tutta la Paullese raddoppiata a 110 chilometri orari e punire chi non rispetta i limiti».

Giuseppe Lupo Stanghellini, sindaco di Monte Cremasco, è d’accordo con il collega: «Il mancato rispetto dei limiti di velocità non è tollerabile, mette a rischio la sicurezza di tutti coloro che viaggiano sull’ex statale. Non sono mancati incidenti gravi. Al momento di controlli non ne vedo, ritengo che periodici appostamenti con l’autovelox da parte della Polizia provinciale o di altre forze dell’ordine possano essere un necessario deterrente. La Paullese deve ritornare percorribile a 110 orari nell’intero tratto raddoppiato e ritengo i che per un monitoraggio efficace del rispetto dei limiti di velocità il sistema dei Tutor, come quelli ormai in uso in molte autostrade italiane, possa essere una soluzione da valutare con molta attenzione».

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