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I DATI CISL

Lavoro, crescono le assunzioni: si vede la luce in fondo al tunnel

A settembre il saldo fra avviamenti e cessazioni risulta positivo: +1.569 rispetto allo stesso mese del 2020

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

03 Novembre 2021 - 05:30

Lavoro, crescono le assunzioni: si vede la luce in fondo al tunnel

CREMONA - Torna il lavoro. Lo scandiscono numeri inequivocabili, che sanciscono la fine di un incubo: le assunzioni crescono, le cessazioni dei contratti fanno altrettanto, ma in maniera minore, e comunque si tratta, in una buona percentuale, di persone che cambiano attività e datore. Insomma, stavolta, in provincia di Cremona, e non soltanto, la fine del tunnel si vede davvero. La fotografia fatta dal centro studi della Cisl Lombardia - dati diffusi ieri da Dino Perboni e Ivan Zaffanelli, rispettivamente segretario generale e segretario organizzativo di Cisl Asse del Po - assomiglia molto a quella boccata d’aria attesa da tanto, troppo tempo. Si tratta di dati che illustrano la dinamica del mercato del lavoro nel raffronto tra l’andamento al settembre 2021 e al settembre 2020.


Le proroghe sono calate, passando 1.503 nel 2020 ai 1.467 nel 2021, con una diminuzione del 2,4%; le assunzioni sono aumentate, passando dalle 5.612 del 2020 alle 6.112 del 2021, con un incremento del 8,9%. Anche le trasformazioni sono aumentate, passando dalle 317 del 2020 alle 502 nel 2021, con un incremento del 58,4%. Le cessazioni sono passate dalle 3.748 unità del 2020 alle 4.543 del 2021, per un aumento del 21,2%. Infine, il saldo fra assunzioni e cessazioni risulta positivo e segna un incremento di 1.569 avviamenti. «Questi dati — spiegano Perboni e Zaffanelli — rappresentano la conferma che il mercato del lavoro sta riscontrando una crescita delle assunzioni e anche delle cessazioni, ma con una direzione a favore delle prime. Inoltre, mentre si registra un significativo aumento sia delle assunzioni che delle trasformazioni, le proroghe riscontrano un calo». 

Quanto al focus sui settori, Perboni e Zaffanelli spiegano che «presentano andamenti diversificati: quello dei servizi e del commercio ha avuto un saldo positivo nelle assunzioni pari al 5,1% con 4.562 assunzioni nel 2021 rispetto ai 4.340 del 2020 mentre le cessazioni sono passate dalle 2.300 del 2020 alle 2.763 del 2021, facendo segnare un aumento del 20,1%. Anche l’industria ha visto una crescita degli avviamenti, passati dagli 815 del 2020 ai 1.053 del 2021, con un delta positivo del 29,2%; le cessazioni sono aumentate 31,6% e sono passate dalle 791 del 2020 alle 1.041 del 2021. Le costruzioni hanno visto un aumento negli avviamenti, che si sono attestati ai 309 del 2021 rispetto ai 227 del 2020, pari a +36,1%. Le cessazioni sono aumentate e nel 2021 sono state 232 rispetto alle 188 del 2020 pari a + 23,4%. Infine, il settore dell’agricoltura, che ha riscontato una calo delle assunzioni pari al 18,3%, passando dalle 230 del 2020 alle 188 del 2021; le cessazioni sono aumentate, passando dai 188 del 2020 ai 232 del 2021, pari ad un calo del 23,4%». Inoltre dal confronto fra le tipologie di contratti di lavoro, emerge che la crescita degli occupati è avvenuta sia con contratti flessibili sia contratti di lavoro stabili. Anche se in termini nominali sono maggiori quelli flessibili, si riscontra una buona crescita di quelli stabili.

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