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Virus respiratorio nei bimbi, guardia altissima in ospedale

Massima attenzione al Maggiore. Cavalli: «Tre quarti dei posti letto di Pediatria sono occupati e nel 35-40% dei casi si tratta di piccoli con bronchiolite. Nessuno è grave. Non bisogna creare allarmismo»

Bibiana Sudati

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redazioneweb@laprovinciacr.it

29 Ottobre 2021 - 05:30

Virus respiratori nei bimbi, guardia altissima in ospedale

CREMONA - È allerta «virus dei bambini»: sono sempre di più i piccoli, in particolare neonati, ricoverati negli ospedali italiani a causa del virus respiratorio sinciziale (VRS), infezione che si presenta con sintomi simili alla comune influenza ma che può portare a complicanze come la bronchiolite, diventando la più frequente causa di infezione delle vie respiratorie nei bambini al di sotto dei 2 anni, la prima causa di ricovero ospedaliero sotto l’anno di età e il responsabile di circa il 5% dei decessi nei bambini sotto i 5 anni.

IL REPARTO DI PEDIATRIA DI CREMONA. Anche all’Ospedale Maggiore di Cremona il reparto di Pediatria ne ospita alcuni: «Rispetto ad un anno e mezzo fa, quando assistevamo all’assenza di qualsiasi ricovero, oggi tre quarti dei posti letto sono occupati e nel 35-40% dei casi si tratta di bambini con bronchiolite – conferma il primario Claudio Cavalli —. Ma ci tengo a precisare che la situazione è ancora sotto il livello di guardia e in linea con i numeri che registravamo prima della pandemia, anche come accessi al Pronto Soccorso Pediatrico: non siamo in crisi nella nostra capacità di ricovero, ma certamente il quadro va costantemente monitorato».

Il virus sinciziale (chiamato così perché nei tessuti infettati con patogeno le cellule si fondono originando un conglomerato detto sincizio) è balzato agli onori della cronaca dopo l’annuncio fatto su Instragram da Chiara Ferragni e Fedez: la loro ultimogenita, Vittoria, di sette mesi, è stata ricoverata proprio per difficoltà respiratorie dovute al VRS.

GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN. Appena un paio di settimane fa, una delle più importanti riviste scientifiche al mondo, Nature, ha pubblicato uno studio dove si spiega come il lockdown e le misure di sicurezza messe in atto per contrastare il Covid Sars-Cov-2, unite ai vaccini, avrebbero soppresso morbillo, polmoniti, meningiti e virus influenzali. Che ora, però, trovano terreno fertile.

«Ce lo aspettavamo – conferma Cavalli, che non a caso pochi giorni fa sul sito e sul quotidiano La Provincia, nella rubrica «Il Medico Risponde», parlava proprio di bronchiolite —. Non parlerei di epidemia, quanto di stagionalità: stiamo osservando ciò che non vedevamo da 18 mesi, ovvero una recrudescenza di virus conosciuti che si presentano normalmente da ottobre ad aprile come il Vrs, o da novembre a marzo come le influenze o parainfluenze. Allora cosa sta accadendo? Quest’anno semplicemente ci troviamo di fronte ad organismi che per un anno e mezzo non sono entrati in contatto con alcun virus e si trovano dunque sprovvisti di quegli anticorpi specifici che vengono prodotti e rappresentano il nostro scudo».

Il risultato è che la popolazione è meno protetta rispetto a due-tre anni fa e i germi trovano spazio per proliferare e far danni negli ospiti più deboli, in questo caso i bambini più piccoli. A Cremona non si registrano però casi gravi, ma anche perché non esiste una Terapia intensiva pediatrica: «In questo primo mese, che è l’inizio della nostra osservazione parziale, non abbiamo notizie di situazioni allarmanti – afferma Cavalli —. Non si deve creare allarmismo, ma serve sicuramente stare attenti. Non tutte le bronchioliti necessitano di ospedalizzazione, si possono curare anche a casa seguendo le indicazioni dei pediatri».

I SINTOMI. Apnea, difficoltà a respirare, affanno e inappetenza sono i sintomi da tenere d’occhio e che potrebbero richiedere una valutazione in ospedale. Il VRS solitamente esordisce come raffreddore, ma specialmente nei bambini nei primi mesi di vita può raggiungere le vie aeree inferiori e i polmoni causando la bronchiolite acuta o la polmonite. Si diffonde facilmente da persona a persona e l’infezione si contrae attraverso le mucose di naso, bocca e occhi, toccando con le mani le secrezioni e quindi strofinandosi gli occhi o il naso. Può sopravvivere per molte ore sulle superfici dure come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle.

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