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PIANO URBANO DELLA MOBILITA'

Cremona, «Ancora in troppi usano l'auto. Serve una svolta»

L’obiettivo del Pums: ridurre i movimenti in auto dal 53 al 30%. Gli altri nodi

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

23 Ottobre 2021 - 09:24

Cremona, «Ancora in troppi usano l'auto. Serve una svolta»

CREMONA - Gronda Nord, Terzo ponte, Ztl, parcheggi, spostamento merci, trasporto privato e trasporto pubblico, ciclabilità: la città torna a discutere delle linee strategiche della Mobilità sostenibile. Con l’obiettivo di portare gli spostamenti in

Cremona soffre una condizione di inquinamento atmosferico molto severa con intollerabili superamenti dei limiti di legge

auto dal 53% al 30% e di raddoppiare quelli in bus. Adottato dalla Giunta nel 2019, il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) ha fatto il suo primo passaggio in Commissione Ambiente, presentato dall’assessore Simona Pasquali in vista dell’approvazione anche in Consiglio comunale. Sono 50 le osservazioni proposte da Legambiente, Fiab, Stati Generali del Clima e dell’Ambiente, Cna e oleificio Zucchi. Legambiente parte dalla constatazione che «Cremona soffre una condizione di inquinamento atmosferico molto severa con intollerabili superamenti dei limiti di legge». E punta il dito sulla «totale sproporzione tra l’utilizzo del mezzo privato motorizzato anche per modesti spostamenti, a svantaggio di altre forme di mobilità meno impattanti». E sottolinea: «Il Pums nulla prevede per fermare il traffico veicolare nei parcheggi esterni esistenti e far proseguire l’utenza nell’area urbana creando un interscambio con il trasporto pubblico». E «non sperimenta linee di trasporto pubblico in grado di drenare all’origine l’utenza dall’hinterland». Per la Fiab, «se già solo il 50% delle azioni del Piano arrivasse realmente a compimento nei tempi previsti, la città vivrebbe un balzo in avanti». Secondo la Fiab, «la presenza delle auto nelle nostre città va ridotta al fine di restituire spazio alle persone».

Critici gli Stati generali, secondo cui «sono poche le azioni concrete definite e alcune sono anche non condivisibili, soprattutto dove si propone la costruzione di nuovi giganteschi manufatti. Troppo timida la previsione di espansione della Ztl». E manca una soluzione «all’annosa questione» di via Giordano e di Cavatigozzi. L’oleificio Zucchi si concentra sui problemi relativi al Terzo ponte sul Po, mentre la Cna apprezza l’attenzione alla logistica urbana e alla distribuzione delle merci e in particolare la previsione di un Polo della distribuzione urbana delle merci e la realizzazione di un centro logistico intermodale.

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