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CREMONA

Raid a casa di Galimberti, il presidente di Anci Lombardia: «Solidarietà al sindaco, quadro preoccupante»

Guerra: «Si moltiplicano le azioni intimidatorie contro i primi cittadini che non devono essere lasciati soli»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

08 Ottobre 2021 - 16:35

Raid a casa di Galimberti, il presidente di Anci Lombardia:  «Solidarietà al sindaco, quadro preoccupante»

Gianluca Galimberti e Mauro Guerra

CREMONA - Solidarietà, sostegno e vicinanza al sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, per l'atto intimidatorio subito.

«Ancora una volta Anci Lombardia si unisce a manifestare la propria solidarietà, il proprio sostegno e la propria vicinanza a un sindaco, Gianluca Galimberti di Cremona, vittima di un episodio intimidatorio, evento che dimostra come sia sempre più preoccupante il quadro che vede i primi cittadini bersagli di azioni che li colpiscono quali primi rappresentanti della Repubblica - lo ha affermato il presidente Mauro Guerra -. Come Associazione dei Comuni abbiamo più volte ribadito la necessità di porre attenzione a questo fenomeno, affinché i sindaci, con le loro famiglie, non siano lasciati soli ad affrontarlo».

L'ANTEFATTO. Un cartello con il timbro del Comune attaccato con nastro adesivo alla porta d’ingresso. E la scritta: «Accesso consentito con green pass. Possibili controlli». Sotto casa e davanti al carraio, i sacchi dell’immondizia. Vittima dell’intimidazione, ieri mattina, il sindaco Gianluca Galimberti, che si è detto «indignato per il gesto incivile». Farà denuncia. Ne ha dato notizia su Facebook lo stesso Galimberti, sindaco favorevole al Green pass, al vaccino, lui che il Covid lo ha provato sulla sua pelle, e che, con la giunta, è al centro della polemica, anche politica, per la scelta di applicare la tariffa puntuale nella raccolta dei rifiuti, sperimentazione avviata il primo settembre scorso con la distribuzione ai cittadini dei sacchi dotati di microchip. Una scelta che non è piaciuta a molti. Sotto accusa anche la dimensione dei sacchi, troppo grandi per chi vive solo. Inoltre, il sacco dovrà restare per settimane sul balcone. E chi il balcone non lo ha, deve tenerselo in casa. 

Al sindaco, dunque, la solidarietà per un atto da condannare di inciviltà.

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