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SOSTA SELVAGGIA

Crema, ciclabili occupate dalle auto: bici in mezzo alla strada

Denuncia della Fiab: «Il Comune decida se vuole promuovere l’ambiente o garantire sosta agli automezzi»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

07 Ottobre 2021 - 06:10

Crema, ciclabili occupate dalle auto: bici in mezzo alla strada

CREMA - Le piste ciclabili utilizzate come parcheggio, anche per venti minuti o più. Un fenomeno di inciviltà e mancato rispetto del codice della strada che si sta ormai radicando sempre più in città, specialmente in aree in prossimità delle scuole: un messaggio altamente diseducativo per le nuove generazioni.

A denunciare il problema, chiedendo al Comune, e di conseguenza alla polizia locale, il pugno di ferro, è la Federazione ambiente e bicicletta. I soci portano l’esempio di ciò che accade più volte ogni giorno in via Treviglio, lungo il tracciato che dovrebbe (è proprio il caso di usare il condizionale) essere di esclusivo utilizzo di pedoni e ciclisti.

ciclabili

«Nel tratto tra via Boldori e via Indipendenza – spiega Davide Severgnini, referente di Fiab Crema – ogni giorno, nei momenti di entrata e uscita dal vicino plesso scolastico, sono decine le auto che vengono parcheggiate in divieto per andare a prelevare i bambini. Le soste, peraltro prolungate nel tempo, costringono pedoni e ciclisti a invadere la carreggiata.  L’amministrazione deve scegliere se mantenere la ciclo pedonale o se realizzare dei parcheggi interrompendo così un percorso che dalla ciclabile dei Mosi arriva fino in città, seguendo il canale Cresmiero».

Evidente la provocazione di Fiab nei confronti del Comune: «La cosa peggiore è non decidere, ignorando la situazione – sottolinea Severgnini –: dipende se si desidera promuovere la mobilità sostenibile o se si preferisce garantire sempre e comunque il parcheggio a pochi metri dall’ingresso della scuola».

I posteggi non mancano, basta allontanarsi di qualche centinaio di metri dalla scuola e si trovano centinaia di posti. «Capiamo possa essere difficile di fronte a una mentalità incentrata sul primato indiscusso dell’auto – prosegue Severgnini –: la situazione, nella maggior parte dei casi, è la medesima negli altri plessi scolastici della città di ogni ordine e grado, via Matilde di Canossa (dove ha sede il Galilei, l’istituto superiore più popoloso della città con i suoi oltre 1.900 iscritti ndr) giusto per citarne una».

La presenza di veicoli sui percorsi ciclo pedonali, è anche un deterrente per la mobilità sostenibile. Per chi deve muoversi in bici si tratta di continui ostacoli. Un problema che può essere una delle concause della diminuzione di ciclisti, rispetto al 2019, registrata nell’ultimo rilevamento sui passaggi organizzato nelle scorse settimane da Fiab. Un calo intorno al 20-30%. Per avere un dato più attendibile, la Federazione ripeterà l’indagine prima della fine dell’anno.

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