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Agnadello, cartelle pazze: Tari raddoppiata, esplode la polemica

Sono 21 i nuclei familiari interessati. Calderara: "Uno scandalo". Parisciani: "Un errore, verrà ricalcolata"

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

06 Ottobre 2021 - 06:05

Agnadello, cartelle pazze: Tari raddoppiata, esplode la polemica

Il vicesindaco Cesare Parisciani e il capogruppo di minoranza Giuseppe Calderara

AGNADELLO - Cartelle pazze. La Tari 2021 raddoppia per le famiglie numerose con sei o più componenti, ed è subito polemica. Il gruppo di minoranza «Lista per Agnadello» grida allo scandalo, dando la colpa all’amministrazione leghista di essersi disinteressata di un pasticcio che va ad aggiungersi ad altri pregressi. La giunta replica spiegando che l’errore è stato trovato e che le cartelle saranno riemesse. «Le cosiddette famiglie numerose di Agnadello – spiega il capogruppo di minoranza Giovanni Calderara - si sono viste recapitare nei giorni scorsi le cartelle Tari 2021, nelle quali la tariffa pagata l’anno precedente è raddoppiata. In base a quale principio non è dato sapere. Probabilmente si tratta di un macroscopico errore ma il Comune non lo ha ammesso e le cartelle pazze non sono state subito ritirate». Secondo Calderara il raddoppio della tassa per questi nuclei familiari è rilevabile da atti consiliari ufficiali. «alla deliberazione consiliare numero 30 del 28 giugno scorso, alla quale avevamo votato contro per via del mancato coinvolgimento preventivo del gruppo stesso nella stesura del regolamento Tari e nella conseguente definizione delle tariffe – prosegue il capogruppo di minoranza -, è allegato l’elenco delle tariffe di riferimento per le utenze domestiche. In rapporto ai nuclei familiari di sei o più componenti, la cosiddetta tariffa variabile è stata fissata in 472,58. Euro. Nell’analoga deliberazione approvata lo scorso anno (la 32 del 31 luglio 2020) quella stessa tariffa era di 239,27 euro. Per effetto di questo raddoppio della tariffa variabile, peraltro non menzionato nel verbale della deliberazione di quest’anno, i nuclei familiari interessati, residenti in appartamenti di 70 metri quadri più accessori, sono chiamati a pagare per il 2021 un importo complessivo di 550 euro al netto della riduzione dell’11% applicata a tutte le utenze domestiche. Più pazze di così queste cartelle non potevano essere, ma nessun esponente della giunta, forse troppo impegnato con l’allestimento della sagra, si è preoccupato di verificare le conseguenze del deliberato prima di emetterle. Tantomeno lo ha fatto il segretario comunale che ha firmato le comunicazioni inviate agli utenti; risultano poi piuttosto stonate le risposte che l’ufficio tributi ha fornito agli utenti interessati che lì si sono rivolti per avere spiegazioni: i malcapitati sono stati invitati a rivolgersi all’assistente sociale in modo tale da ottenere riduzioni aggiuntive o agevolazioni sull’importo da pagare, a seconda della loro condizione economica».


Per l’amministrazione è il vicesindaco Cesare Parisciani a replicare: «C’è stato un refuso nel tariffario – dice - che ha creato problemi a 21 posizioni Tari su 1800. Gli uffici tributi e ragioneria si sono attivati, hanno trovato il problema e stanno contattando le 21 famiglie interessate per ricalcolare la loro Tari ed emettere nuovi bollettini di pagamento. Anziché rivolgersi alla stampa, il consigliere Calderara avrebbe potuto informarsi chiamando in Comune. Noi ci siamo subito attivati per risolvere il problema e ricordo che quest’amministrazione ha stanziato 70.000 euro per supportare le famiglie agnadellesi, con l’impegno che questa somma sia impiegata fino al suo esaurimento».

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