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ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Rivolta d'Adda, che sorpresa: Giovanni Sgroi nuovo sindaco

Ha battuto le avversarie Elisabetta Nava (Rivoltiamo) e Mara Pea (La Risvolta)

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

04 Ottobre 2021 - 17:38

Rivolta d'Adda, che sorpresa: Giovanni Sgroi nuovo sindaco

Giovanni Sgroi nuovo sindaco di Rivolta d'Adda

RIVOLTA D'ADDA - Giovanni Sgroi è il nuovo sindaco. In riva all’Adda hanno scelto il cambiamento. Dopo dieci anni a guida centrosinistra il borgo torna al centrodestra, area cui si rifà Rivolta dinamica, la lista civica guidata dal 66enne medico originario di Messina, ex primario ospedaliero di Chirurgia oggi in pensione, sposato e padre di una figlia, tornato a fare politica attiva in sede di elezioni amministrative dopo essere stato anni fa in amministrazione comunale come componente della maggioranza guidata dall’allora sindaco Lamberto Grillotti . E poi anche consigliere provinciale.

Sgroi ha seguito lo spoglio delle schede direttamente ai seggi, allestiti presso la scuola elementare di viale Piave, dove ieri pomeriggio c’erano anche le altre due candidate alla poltrona di sindaco, Elisabetta Nava di RivoltiAmo, maggioranza uscente e Mara Pea de La Risvolta.

Fin dall’inizio dello spoglio Rivolta Dinamica ha preso un certo vantaggio sulla lista della Nava, che è andato via via incrementandosi. Notevole lo scarto soprattutto nelle sezioni in cui votavano i residenti delle cascine, storicamente legati al centrodestra.

Pochi i consensi raccolti invece dall’outsider Mara Pea. «C’è soddisfazione e c’è anche gioia — ha detto a caldo il nuovo sindaco, fra strette di mano, abbracci e telefonate di complimenti — perché siamo riusciti a far percepire ai cittadini rivoltani la bontà del nostro programma, che non è un programma contro qualcuno ma un progetto a beneficio di tutti i rivoltani. Quello che ci apprestiamo ad iniziare non sarà un mandato elettorale contro nessuno e non risponderemo alle piccole provocazioni. Il nostro modo di governare — la sottolineatura — sarà inclusivo ed è per questo che sarà gradito il coinvolgimento dell’opposizione su quei progetti che riguarderanno un cambiamento dell’assetto sociale di Rivolta. Non escluderemo nessuno ed accetteremo il contraddittorio».

A proposito del programma, Sgroi ha tenuto a ribadire quanto già dichiarato in campagna elettorale: «Non sarà attuabile — ha precisato — in soli cinque anni, ma da qui al 2026 porremo le basi affinché venga realizzato totalmente nell’arco del prossimo decennio. Tanto abbiamo promesso, tanto manterremo». Sgroi si è soffermato poi sulla sua lista. «Alla mia squadra posso solo dire un grande grazie. Non parlo solo dei candidati entrati in lista, ma di tutti coloro che hanno lavorato in questo anno e mezzo per produrre questo progetto, presentarlo ai cittadini e far sì che da loro fosse condiviso. La vittoria di oggi non è la vittoria di Giovanni Sgroi, ma di una squadra allargata».

Nessuna anticipazione sulla giunta («Adesso proprio no»), Sgroi ha ben chiaro cosa fare nei suoi primi giorni come sindaco. «Per prima cosa — prosegue — devo conoscere il personale comunale, il ruolo che ogni dipendente riveste e l’assetto organizzativo dell’ente, per impostare fin da subito quella transizione al digitale che ritengo necessaria. La seconda cosa da fare al più presto è lavorare alla formazione dei tavoli di consultazione per il maggior coinvolgimento possibile delle realtà territoriali, per una nuova socialità».

A margine delle dichiarazioni del primo cittadino, Marianna Patrini, per cinque anni capogruppo della minoranza di Noi per Rivolta, 205 preferenze raccolte a questa tornata, ha voluto sottolineare come l’esito delle comunali sia stato per il centrodestra «il frutto di un grande lavoro di squadra».

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