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STREET ART

Anche Viadana ha il suo Banksy: il mistero del writer «T41»

Cinque murales in diversi punti della città che si ispirano al cinema. Ma c’è anche il famoso Pèdar

Nicola Barili

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redazione@laprovinciacr.it

18 Settembre 2021 - 06:05

Anche Viadana ha il suo Bansky: il mistero del writer «T41»

VIADANA - Furtivo e veloce, colpisce di notte quando la città dorme e nessuno può vederlo all’opera, la sua arma è una bomboletta di vernice spray che tratteggia figure sul cemento. Con le dovute differenze, anche Viadana ha il suo Banksy, il più famoso e misterioso artista della street art, di cui nessuno conosce l’identità, le cui opere sono valutate parecchi milioni di euro.

Il «Banksy viadanese» ha finora realizzato cinque disegni sui muri della città, scegliendo soggetti sempre diversi e firmandosi con lo pseudonimo «T41».

Nel parcheggio del MuVi si può vedere una figura iconica, quella dell'attore Brandon Lee nel film «Il corvo» (il divo rimase ferito durante le riprese e morì dopo il ricovero in ospedale), mentre sotto l'arco di via Lisbona il misterioso writer ha reso omaggio al più popolare tra i viadanesi: Pèdar, al secolo Pietro Borettini, artista poliedrico raffigurato mentre canta (con tanto di note che sgorgano dalla bocca).

Un astronauta che sembra uscito da un film di fantascienza fa bella mostra di sé su una parete in via Cavour, mentre su una cabina dell'elettricità nel parcheggio di via Monteverdi è stato realizzato un angelo dalle fattezze mitologiche. Ultimo murales in via Gonzaga, con una Catwoman che il tempo e le intemperie hanno un po' rovinato (meriterebbe un altro passaggio di vernice spray da parte di T41).

A differenza dell’artista più famoso, le opere del writer padano sono sicuramente meno impegnate dal punto di vista sociale. Banksy, infatti, è solito utilizzare i suoi murales che compaiono all’improvviso per denunciare ciò che a suo parere non va nella società contemporanea.

La sua originalità, nonché quella che viene mondialmente considerata una grande intuizione artistica, sta nell’affiancare i suoi disegni a oggetti che già esistono nel paesaggio urbano, creando quindi un legame tra fantasia e realtà che dà vita a nuovi significati. Il misterioso writer viadanese, invece, sembra più che altro un appassionato di cinema e di figure del nostro immaginario collettivo.

Ma come riesce a realizzare i suoi murales senza essere visto? Se Banksy è solito girare con uno sgangherato furgone e a travestirsi per non essere riconosciuto, T41 invece agisce con il calar del buio, quando i viadanesi sono chiusi in casa o dormono già sonni profondi. Eppure, è facile ipotizzare che qualcuno sappia la sua vera identità (un amico, un familiare?), ma per ora il segreto rimane ben custodito.

Nel frattempo, le sue opere murarie compaiono spesso sui social network, ispirando il più delle volte commenti positivi e, in alcuni casi, persino entusiastici, anche se qualcuno mette invece in dubbio che si tratti di vera arte.

«Sono solo disegnini», ha scritto un viadanese su Facebook, scatenando le repliche di coloro che, invece, considerano i cinque murales delle opere di un certo valore, come sostiene un altro utente online: «Sono disegni che abbelliscono Viadana». Il dibattito è aperto, nel frattempo si attende che T41 metta di nuovo mano alla sua bomboletta spray.

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