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CREMA: I NODI

Caos piscina, anche i tecnici comunali finiscono sotto accusa

Beretta al segretario: «Al nuovo gestore non hanno chiesto il rispetto della convenzione»

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

26 Agosto 2021 - 17:36

Caos piscina, anche i tecnici comunali finiscono sotto accusa

La piscina comunale di Crema

CREMA - Se non lo fanno gli amministratori comunali, allora dovrebbero farlo i dirigenti. E ciò che, secondo il consigliere comunale di Forza Italia Simone Beretta andrebbe fatto è pretendere il rispetto della convenzione da parte della spagnola Prime, la società subentrata alla veronese Sport Management nella conduzione della piscina. Per questo, dopo non aver trovato soddisfazione nella replica del sindaco Stefania Bonaldi, ha scritto al segretario comunale Gianmaria Ventura e alla responsabile dell'ufficio contratti e appalti Stefania Cervieri, per chiedere loro di intervenire. «A suo tempo - afferma Beretta - l'amministrazione ha invitato Prime a ricostituire la garanzia per l'importo complessivo previsto dall'articolo 9 del contratto, ovvero 125.000 euro, rammentando che l'omesso deposito sarebbe stata causa di risoluzione del contratto».

La garanzia ancora manca, a due mesi e mezzo dalla riapertura dell’impianto di via Indipendenza. «Continuo a pensare che, prima di varcare la soglia di entrata della piscina, Prime avrebbe dovuto onorare l'impegno relativo alla garanzia da prestare a tutela di quanto giustamente preteso dal Comune in ordine al prestito, da me mai condiviso, di 150.000 euro a Sport Management». Quest'ultima ha affittato il ramo d'azienda per problemi economici. «A distanza di quasi un anno - prosegue il consigliere di minoranza - pare che Sport Management non abbia ancora presentato in Tribunale il piano concordatario susseguente alla richiesta di poter accedere al concordato preventivo. Il Tribunale può accettarlo o respingerlo. Se non lo accettasse, sarebbe destinata a fallire. O no?».

In questa situazione di incertezza, l'argomento garanzia diventa secondo Beretta essenziale. «La cosa mi appare non solo delicata ma anche davvero inusuale sotto il profilo istituzionale amministrativo. I problemi che si vengono a creare dopo la sottoscrizione di contratti e convenzioni non possono essere risolti con atti politici, ma soltanto attraverso atti di natura amministrativa e giuridica». E qui Beretta si rivolge direttamente a Ventura e Cervieri: «Se prevalesse la scelta politica rispetto al diritto, i vostri ruoli di garanzia verrebbero meno e non aiuterebbero gli amministratori ad agire nel pieno rispetto del Testo Unico degli enti locali, che invece e per fortuna ha ben definito i confini tra la politica e la gestione amministrativa degli obiettivi da conseguire». Beretta auspica che il centro natatorio rimanga aperto, ma non a qualsiasi costo. «Sono contrario a che non si facciano rispettare convenzioni e accordi. Ora con Prime e ieri con Sport Management continuano a reiterarsi situazioni mai lineari e quindi non sempre trasparenti. La politica non può interpretare ciò che è messo nero su bianco. Spetta ai dirigenti fare rispettare gli accordi. Quindi, come è stato possibile che Prime sia entrata a gestire la piscina senza aver fatto quanto concordato? Chi ha dato l'autorizzazione? Se ai dirigenti spetta la stipula dei contratti, mi viene logico ritenere che agli stessi spetti controllare che vengano onorati nei tempi e nei modi convenuti». Su questo argomento, la prossima settimana Beretta presenterà anche una interpellanza, con la quale potersi confrontare anche politicamente con il sindaco.

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