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Un’ondata di polemiche sulla vasca della piscina

Beretta: sistema dinamico fermo. Il sindaco: «Mancherebbe distanza anti-Covid»

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

31 Luglio 2021 - 06:00

Un’ondata  di polemiche sulla vasca della piscina

CREMA - Il centro natatorio comunale è sempre terreno di scontro politico. Lo dimostra il vivace botta e risposta tra il sindaco Stefania Bonaldi e il consigliere comunale di Forza Italia Simone Beretta. Quest’ultimo aveva chiesto se la vasca a onde fosse funzionante dopo l’ingente danno subito nell’autunno scorso.

«Comprendo che Beretta avverta un senso di paternità per la piscina ad onde — la replica del sindaco nel consiglio comunale dell’altra sera — avendo Scs, sotto l’amministrazione in cui lui era assessore ai Lavori pubblici, investito ben un milione di euro per realizzare dell’opera. La vasca è funzionante, tuttavia, ma essendo arduo garantire sette metri quadrati per ogni bagnante, come imposto dalla pandemia, in una piscina in cui il moto artificiale dell’acqua tiene i bagnanti in balia delle onde, non viene attivata».

Una risposta che ha acceso i toni. «La distanza tra i bagnanti non c’è nemmeno nelle altre vasche — la risposta di Beretta —: chi paga il biglietto dovrebbe essere prima informato che quel servizio non c’è».

Attivare la vasca a onde costa dai 300 ai 400 euro al giorno. Lo scontro dialettico è andato avanti anche sui tempi necessari per la riparazione e, alla domanda perché il Comune non abbia preteso il ripristino della vasca ad onde entro 90 giorni dal danno, il sindaco ha risposto: «L’allagamento del locale tecnico è avvenuto il 26 ottobre. A seguito della chiusura con Decreti ministeriali causa Covid-19 l’impianto non era accessibile nei successivi 90 giorni».

La risposta ha fatto saltare la mosca al naso a Beretta: «La piscina era chiusa agli utenti, non certo ai manutentori. Non era vietato sistemare il danno». Beretta ha poi chiesto se non aver preteso un ripristino più celere non si stata una ulteriore regalia ad una società che non ha brillato nell’ottemperare alle condizioni contrattuali. Il sindaco non ha apprezzato il termine regalia e ha ribattuto: «Il rapporto è stato improntato alla massima serietà, correttezza e rigore da parte del Comune e dei suoi uffici. Il film che lei vuole a tutti i costi proiettare, consigliere Beretta, è classificabile nel genere Dark Fantasy». La punzecchiatura ha avuto l’effetto della benzina sul fuoco, con il consigliere che ha ribattuto: «Sport Management ha subaffittato la piscina a Prime, operazione non ammessa dal contratto e nel frattempo, dopo dieci mesi, il gestore titolare del contratto, dopo aver chiesto il ricorso al concordato preventivo, non ha ancora presentato il nuovo piano concordatario al Tribunale di Verona comprendente la cessione del ramo d’azienda». Ha tempo fino a ottobre per farlo. Per cui, come ha ammesso il sindaco, il piano ancora non c’è.

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