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CASALMAGGIORE

Giunta nel mirino: «Non c’è una strategia, serve maggior politica»

Critiche del consigliere di minoranza Daina (Cnc) sul documento di programmazione

Davide Bazzani

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05 Agosto 2021 - 06:00

Giunta nel mirino: «Non c’è una strategia, serve maggior politica»

Il municipio di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Nell’amministrazione del Comune servono una maggiore dose di politica e l’individuazione degli obbiettivi

Non si hanno chiari gli obbiettivi che si vogliono raggiungere, non vedo su quali prospettive si intende andare in futuro, e questo mi preoccupa

che si intendono raggiungere, secondo il consigliere di minoranza Mario Daina, che da tempo insiste su questo «tasto».
L’occasione per ritornare sull’argomento è stata l’analisi del Documento unico di programmazione, che indica la pianificazione di medio periodo per mezzo del quale sono esplicitati gli indirizzi che orientano la gestione del Comune. Il Dup è stato approvato dal consiglio comunale con il voto a favore della maggioranza e quello contrario delle minoranze.
«Non avevo dubbi che rispetto ai numeri e alle tabelle il lavoro sia stato fatto bene — ha detto Daina —. Però per me il Dup è un’altra cosa. Deve delineare indirizzi strategici e operativi di un’amministrazione da realizzare nel corso del mandato, non è un bilancio annuale. E questo quadro strategico va definito in base alla programmazione regionale e agli equilibri. Credo che quello che ho letto nelle 180 pagine del Dup sia un copia e incolla, nel senso che si parla di sviluppo sostenibile, ricerca di bandi, ma alla fine al di là di quanto si dice, perché non si hanno chiari gli obbiettivi che si vogliono raggiungere, non vedo su quali prospettive si intende andare in futuro, e questo mi preoccupa. Perché gli altri stanno andando avanti».


Il consigliere ha detto di non voler fare paragoni con Cremona, «alla quale la Regione dà 14 milioni e 7 a Crema. Noi continuiamo a parlare di numeri, ma le scelte strategiche e politiche di questa amministrazione quali sono? Occorre dare risposte a una comunità sempre più frammentata per le scelte fatte e che non ha le condizioni per essere leva propulsiva di uno sviluppo territoriale. Mi pare ci sia una diversità di prospettiva e recuperare questo tipo di condizione per Casalmaggiore è molto difficile, rispetto a quello che ho sentito. Ci sono questioni che vanno immediatamente affrontate, legate alla sanità, alla occupazione. Occorre necessariamente portarle avanti investendo. Parliamo di Masterplan: che ruolo siamo in grado di giocare? Sono preoccupato perché abbiamo una comunità sempre più frammentata che hanno abbandonato le reti solidali per responsabilità vostra. Se dobbiamo venire qui solo ad ascoltare numeri, che conosciamo, ridimensioniamo il ruolo politico delle istituzioni. Occorre fare un salto nella politica che obiettivamente mi sembra sempre meno partecipe rispetto ai bisogni che ha questa comunità», ha concluso Daina.

Annamaria Piccinelli (Vivace e Sostenibile) ha rinnovato invece l’invito a distribuire i contributi economici «a chi ha bisogno», mentre «ci sono cittadini che per l’ennesima volta non sono riusciti a beneficiare di un contributo perché non rientrano in determinati codici Ateco». La Piccinelli ha invitato a porre attenzione ai bambini «che neanche vanno al mare», mentre «c’è gente che prende aiuti e non ne ha bisogno». La consigliera ha espresso compiacimento rispetto ai programmi relativi all’assunzione del personale: «Mi fa piacere. Ma vedo che l’ufficio ambiente è sempre il fanalino di coda. Ho letto che abbiamo un notevole consumo di suolo, siamo al 14° posto. Per il Pgt, sarà il caso di coinvolgere la cittadinanza, sentire se ci sono idee». La Piccinelli ha poi sollecitato un intervento per stimolare la realizzazione del quarto lotto della tangenziale, il collegamento tra l’Asolana e la Sabbionetana, e ha segnalato che alcuni cittadini hanno lamentato il malfunzionamento di alcune nuove luci dell’impianto di illuminazione pubblica. A proposito del Piano d Governo del Territorio, attualmente in fase di revisione, il presidente del consiglio comunale Pierfrancesco Ruberti ha osservato che «sono tante le osservazioni» giunte già dai cittadini al Comune.

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