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CASALMAGGIORE: IL NODO SANITA'

Scatta l'allarme: «All’Oglio Po via servizi e personale»

Timori dopo il vertice con il direttore generale Welfare della Regione

Davide Bazzani

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18 Luglio 2021 - 09:23

Scatta l'allarme: «All’Oglio Po via servizi e personale»

I consiglieri comunali di Cnc Pierluigi Pasotto, Fabrizio Vappina, Mario Daina e Valentina Mozzi

CASALMAGGIORE - «Che cosa sta succedendo all’ospedale Oglio Po?». I consiglieri del gruppo consiliare di minoranza Casalmaggiore la Nostra Casa, Mario Daina, Pierluigi Pasotto, Valentina Mozzi e Fabrizio Vappina, espongono perplessità e dubbi e pongono domande «al direttore medico dell’Asst Rosario Canino e anche al sindaco di Casalmaggiore» rispetto ad alcune situazioni a loro avviso preoccupanti. «Ci è giunta voce che si starebbe preparando una esternalizzazione delle figure di Oss, cioè gli Operatori socio-sanitari che si occupano dell’assistenza di base, sia per l’Oglio Po che per l’ospedale di Cremona. Che cosa c’è dietro questa operazione?».
Gli esponenti di Cnc chiedono inoltre «se sia vero che il servizio prevenzione diagnosi e cura, sostanzialmente il reparto psichiatrico, abbia visto calare i posti da otto a sei e se sia vero che dopo le 16 le eventuali urgenze vengono dirottate a Cremona».


Un’altra richiesta riguarda il cosiddetto «Cra», cioè la Comunità riabilitativa ad alta assistenza, struttura che offre interventi ad alta intensità riabilitativa ed assistenziale in regime residenziale a soggetti con patologie di natura psichiatrica con con

Con il Covid il centro diurno della Comunità non è stato più aperto. Chiediamo: riaprirà? Quando? Con quali protocolli? Pare possa riaprire a settembre, ma sarà così?

significativa riduzione nelle varie aree del funzionamento psicosociale. «Con il Covid il centro diurno della Comunità non è stato più aperto. Chiediamo: riaprirà? Quando? Con quali protocolli? Pare possa riaprire a settembre, ma sarà così?».
Ci sono poi timori legati ad un possibile depotenziamento del reparto di Cardiologia dell’Oglio Po: «Si parla del fatto che due medici sarebbero in procinto di andarsene. È vero? Se lo è, che cosa si intende fare? Si tratta di un reparto di notevole importanza e vogliamo rassicurazioni in merito».
Il gruppo di minoranza insomma ha tutta l’intenzione di pungolare l’Asst rispetto alla situazione dell’Oglio Po.
«Al giorno d’oggi – commenta Pasotto – sembra che da parte dei sindaci si sia compreso che la situazione del nostro ospedale è al limite». Vappina aggiunge di aver apprezzato la posizione schietta del sindaco di Martignana di Po, Alessandro Gozzi, secondo il quale non c’è una condivisione totale da parte dei primi cittadini sul tema della riforma della legge regionale 23 sulla sanità: «Ma proprio per questo – sottolinea – occorre ora fare uno sforzo per superare i dubbi e unirsi».
Un tentativo che secondo Daina, reduce ieri mattina da un incontro con gli amministratori di Casteldidone, a partire dal sindaco Pierromeo Vaccari, è a un buon punto: «Da un lato – afferma il segretario del Pd di Casalmaggiore – comprendo le perplessità espresse da Annamaria Piccinelli, secondo la quale dall’incontro che si è svolto a Rivarolo del Re tra i sindaci e il dg del Welfare della Regione Lombardia non sono uscite cose concrete, ma al contempo ritengo che oggi dobbiamo anzitutto puntare a condividere un obiettivo. Certo, si può anche essere pessimisti rispetto al risultato finale, ma dobbiamo prendere atto che, mai come ora, c’è stata una simile comunanza di idee tra i sindaci. Ovviamente poi chiederemo coerenza rispetto alle dichiarazioni di intenti, ma per la prima volta dopo anni stiamo trovando le condizioni per ottenere qualcosa tutti insieme. D’altra parte, non si può fare altro, e questa faccenda riguarda tutti, in modo indistinto rispetto ai ruoli. E’ nell’interesse generale e per questo – conclude Daina — è così importante».

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