Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA. L'INCHIESTA SUL VIGILE SCERIFFO

«Manette illegali», il Comune chiamato in causa come responsabile civile

Chiesti sessantamila euro di risarcimento. L'udienza preliminare rinviata al 15 settembre prossimo

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

02 Agosto 2021 - 17:51

«Vigile sceriffo», il Comune citato

CREMONA - Sessantamila euro di risarcimento per essere stata ammanettata illegalmente. Cinzia li chiede ad Angelo Sorvillo e Marco Matteucci, i vigili che la sera del 27 ottobre scorso la caricarono in auto con le manette e che nell’annotazione di servizio scrissero il falso. Così per la Procura che accusa i due agenti della polizia locale di abuso d’ufficio e di falso ideologico, in concorso. Ma nel procedimento davanti al gup e nel quale la presunta vittima si è costituita parte civile, l’avvocato Marco Fantini (affiancato dal consulente legale Alessandro De Nittis) ha ottenuto di chiamare in causa il Comune come responsabile civile.

«Considerato che i reati contestati agli agenti Sorvillo e Matteucci sono stati commessi dagli stessi nello svolgimento delle proprie mansioni lavorative, quali agenti della Polizia locale in servizio presso il Comune di Cremona, abbiamo chiesto ed ottenuto dal Gup l’autorizzazione a citare il Comune, in persona del sindaco, come responsabile civile. Al gup abbiamo chiesto che gli agenti vegano condannato, in solido, con il Comune terzo responsabile civile, ad un risarcimento di 60mila euro o di una somma maggiore o minore che sarà ritenuta equa e di giustizia». L’udienza preliminare è stata rinviata al 15 settembre prossimo.

Il caso «manette illegali» è uno dei quattro capi di imputazione contestati a Sorvillo, il vigile sceriffo accusato, anche di aver fatto multe a tradimento e confezionato falsi verbali.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400