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Caccia alla banda del Rolex, nei video la chiave dei 3 casi

Immagini della videosorveglianza al setaccio. I carabinieri: «Chi sfila gli orologi è uno specialista»

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

02 Agosto 2021 - 05:50

Caccia alla banda del Rolex, nei video la chiave dei 3 casi

CREMA - Tre episodi nell’arco di poco meno di un mese. E la banda del Rolex, ora, fa paura. Tanto, che i carabinieri del comando provinciale non stanno lesinando gli sforzi, nel tentativo di risalire ai responsabili degli «abbracci», costati ai malcapitati migliaia di euro in cronografi spesso, non solo preziosi, ma pure ricordi di famiglia. La tecnica utilizzata è sempre la medesima: vale a dire la comparsa improvvisa di una giovane sconosciuta, che getta le braccia al collo della vittima designata. Approfittando dei pochi istanti di smarrimento di chi viene preso di mira, la ragazza — spesso descritta come di probabile origine dell’Est europeo — riesce a sfilare dal polso l’orologio, meglio se d’oro ma non necessariamente, purché della Casa svizzera. Questione di istanti e si allontana in tutta fratta. Ad attenderla poco distante, sono convinti gli investigatori, vi sia sempre un complice in auto, pronto per la fuga. E il fatto che il cliché sia identico fa ipotizzare gli stessi autori; sebbene si potrebbe trattare più semplicemente di un modo d’agire — il cosiddetto modus operandi — comune a più gruppi.

 

L’ultimo episodio ha avuto per teatro Pandino e a rimetterci il cronografo è stato un anziano residente. Perché a finire nel mirino sono prevalentemente i meno giovani. Da sottolineare come in occasione del primo furto registrato durante l’estate, ad Offanengo, il comandante dei carabinieri di Romanengo, il maresciallo Vincenzo Genovese, sia risalito all’identità della presunta responsabile del colpo da 20 mila euro, ossia il valore dell’orologio e della catenina strappati a un pensionato. Si tratta di una giovane di origine romena, che però risulta irreperibile, sebbene sembri gravitare nel Milanese. Da parte sua, il tenente colonnello Lorenzo Carlo Maria Repetto, al vertice del Reparto operativo provinciale, parla di «professionisti». E ciò, non solo per la capacità d’identificare i bersagli, quindi i pezzi da polso più pregiati; ma pure per la rapidità con la quale riescono a sfilare gli orologi, nonostante le chiusure di sicurezza montate sulla gran parte dei modelli più costosi. Tra l’altro, la banda agisce in pieno giorno. E senza preoccuparsi troppo di scegliere zone appartate. Gli investigatori della Compagnia di Crema e della caserma Santa Lucia di Cremona (uno degli episodi ha avuto per teatro Costa Sant’Abramo) — conferma lo stesso colonnello Repetto — si stanno concentrando sulle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, nel tentativo di dare un nome e un volto alla gang degli abbracci.

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